Gioco
Il quadro ricorda il miracolo del 1767 a Suvereto
La "Madonna di sopra la porta" dopo il restauro torna in chiesa
Michelangelo Pasquinelli
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Laltare di recente restaurato sul quale sarà traslato il quadro 2 MINUTI DI LETTURA
SUVERETO. Il quadro della Madonna di sopra la Porta è stato riportato all'origine con l'incoronazione di Maria e di Gesù bambino e domani farà ritorno in processione nella sua chiesa. Le due corone sono state coniate con la lavorazione dell'oro ricevuto dal popolo di Suvereto in ricordo del miracolo avvenuto nel 1767 e con gli ex voto. Il quadro si può visitare nella chiesa di San Giusto dove alle 21 don Marcello Boldrini concelebrerà con don Roberto Formaggio una messa, poi il quadro sarà traslato nella chiesa dentro le mura, sull'altare recentemente restaurato. Con l'occasione sarà anche ricordato il 39º anniversario della scomparsa di don Angelo Biondi, per quarant'anni indimenticato titolare della parrocchia di Suvereto e al quale è stata intitolata la piazza d'ingresso al centro storico. Fra le tante testimonianze medievali di Suvereto, questa chiesa rappresenta un'apprezzata espressione barocca sulla cui origine c'è la testimonianza di un "cronista" dell'epoca, Francesco Doveri, quando il paese registrava il suo periodo più nero, con poco più di 200 abitanti, in parte rifugiati a Belvedere per la malaria, regnanti i principi Buoncompagni, successori poco degni degli Appiani a Piombino. "All'or di notte", le porte del paese venivano chiuse e quella sotto l'attuale arco merlato aveva in basso un "rastrellato con sponzoni di ferro ben lunghi" per far scolare le acque, come scriveva Doveri. Una notte un grosso temporale trasportò tanti detriti da intasare il rastrellato, facendo alzare il livello dell'alluvione in paese "a 14 braccia". Quando le cose volgevano al peggio le acque defluirono improvvisamente e i suveretani trovarono il grande portone spalancato verso l'interno, con il livello dell'acqua che si era fermato al bordo inferiore di un quadro della Madonna che si trovava nella cappella del posto di guardia della guarnigione, adiacente la porta d'ingresso al paese. Si gridò al miracolo e fu deciso di dedicare una chiesa alla Madonna denominata per questo "di Sopra la Porta". Molti sono gli ex voto, ma il solito cronista ricorda anche un curioso avvenimento: un addetto alla custodia della chiesa si distinse in trascuratezza e per aver sottratto anche sostanze senza volerle restituire. Ma tornando a cavallo in paese appena arrivato davanti alla chiesa fu più volte disarcionato...
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