Periodi di vacanza più corti che in passato, giugno nero poi presenze in crescendo
Il turismo regge nonostante la crisi
Paolo Federighi
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Turisti affollano le spiagge sanvincenzine e sotto il centro animato la sera Stagione soddisfacente a San Vincenzo e settembre con molti stranieri
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SAN VINCENZO. Nel peggiore anno della crisi economica, il turismo sanvincenzino, anche se con molta più fatica rispetto al passato, è riuscito a reggere e a concludere una stagione con esiti, per molti versi, superiori alle aspettative. Buona la stagione sia per gli affitti, che per gli agriturismi e gli alberghi. Anche i commercianti del centro non si possono lamentare. Ed hanno concluso la stagione sui livelli dello scorso anno, e con un buon inizio di settembre. Affitti. «L'estate - sostiene l'agente immobiliare Livio Cristiani - è andata oltre le previsioni, che non erano certo rosee. Abbiamo fatto, tuttavia, molta più fatica degli anni scorsi, e i periodi di vacanza si sono accorciati: quest'estate siamo arrivati spesso a una o due settimane di vacanze, mentre nel recente passato arrivavamo spesso a 3 o 4 settimane. Di solito, poi, le vacanze di due settimane, per fare un esempio, erano sempre fissate dal 1º giorno del mese al 15, o dal 16 al 30. Quest'anno non è stato così. Nonostante ciò - prosegue Cristiani - accettando affitti in date per noi strane, come ad esempio dal 4 al 17 agosto, o dal 3 al 16, siamo comunque riusciti, sebbene con molta fatica, a restare sui livelli dello scorso anno. Per ciò che concerne settembre ed ottobre, non ci sono grandi possibilità. Ma è una situazione normale in questi due mesi. Qualche movimento - conclude l'agente immobiliare - è sul turismo straniero». Agriturismo. L'agriturismo, seppur con difficoltà, si conferma di nuovo la formula vincente del nostro turismo. Una formula fatta di tranquillità, natura, ottimi servizi per grandi e piccoli a costi relativamente bassi. «L'estate - afferma Serena Malfatti, titolare dell'agriturismo Costa Etrusca - è andata bene, anche se abbiamo fatto più fatica rispetto agli anni scorsi. Abbiamo registrato un calo di richieste e, in generale, questo è l'anno più brutto dell'ultimo decennio. Nonostante tutto, abbiamo retto bene. Maggiori problemi - prosegue Malfatti - ci sono per settembre. Quest'anno siamo completi solo fino a domenica prossima, mentre in passato eravamo completi, a questo punto della stagione, per tutto il mese. Ottobre appare nella media». Alberghi. «Non c'è da lamentarsi - afferma Mirko Lachi, titolare dell'hotel Lo Scoglietto - perché la stagione è stata buona, sui livelli dell'anno scorso. Abbiamo fatto più fatica, è vero, ma vista la situazione generale, ce lo aspettavamo. Per settembre, le prospettive non sono affatto negative. Un anno duro, ma abbiamo retto». Commercio. «E' andata sui livelli dello scorso anno - dice un commerciante della Zona blu - e in crescendo. Abbiamo iniziato, nel mese di giugno, assolutamente sottotono. Poi è andata sempre meglio, fino al mese di agosto, davvero ottimo. C'è da dire che, nonostante la folta presenza di turisti stranieri, a spendere di più sono di gran lunga gli italiani. Gli stranieri si limitano al souvenir, alla cena a base di pizza e poco altro. Gli italiani, anche adesso, fanno la fortuna delle nostre attività, ma c'è da dire che sono molti gli stranieri in questi primi giorni di settembre, e qualcuno, per fortuna, spende».
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