Il Tirreno

Le morti negli ospedali psichiatrici tra i temi del weekend anarchico alla Pinetina

Il caso Mastrogiovanni alla festa Usi

Gian Ugo Berti

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 RIOTORTO. Potrebbe succedere a chiunque nel nostro Paese: attraversi in macchina l'isola pedonale contravvenendo al codice della strada. Vieni arrestato da vigili urbani, carabinieri e guardia costiera. Poi, con il trattamento sanitario obbligatorio, sei rinchiuso nel reparto di psichiatria dell'ospedale, sedato, legato, non ti viene dato né da bere,né da mangiare, ai familiari è impedita la visita.  La morte avviene alle due della notte, la scoperta, solo dopo sei ore: ottantadue ore di inspiegabili silenzi e tragica agonia.  Il tutto è successo ad un maestro elementare all'ospedale Vallo della Lucania, due anni fa, l'anarchico Francesco Mastrogiovanni. E' tutt'ora in corso il processo per accertare eventuali responsabilità. Di questo si parlerà, fra altri argomenti, alla "Pinetina" di Riotorto, nell'ambito della Festa anarcosindacalista dell'Unione Sindacale Italiana, aperta da venerdì a domenica prossima.  L'incontro, dal titolo «La malattia mentale non esiste: malati di niente-morti di psichiatria» è previsto per sabato alle 10. Parteciperà, tra gli altri, l'editore Giuseppe Galzerano, nativo dello stesso paese di Mastrogiovanni in provincia di Salerno e suo amico da sempre. «Contro questa vicenda - anticipa - è necessario ribellarsi. La storia di Mastrogiovanni è emblematica di un'Italia che assiste indifferente al proprio declino sociale ed umanitario. Una storia, amara, tragica, incredibile, una cronaca dell'orrore».  L'agonia è registrata su un video interno ed il filmato, come spiegherà il Comitato Verità e Giustizia, sarà inviato al Museo dell'Olocausto di Gerusalemme, oltre che a biblioteche e centri studi nazionali ed esteri.  E',inoltre, l'argomento del libro "Quando hanno aperto la cella", recentemente presentato dal senatore Luigi Manconi.  Assieme a Galzerano,interverranno Gianfranco Careri ed Italino Rossi.  Durante la festa alla Pinetina di Riotorto, il ristorante sarà aperto a pranzo e a cena insieme a bar e laboratori.  

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