Italia
Fabbriche ferme per lo sciopero della Cgil
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Una manifestazione dei sindacati sulla strada daccesso alla città Gabrielli (Fiom): «Mille euro in meno con la manovra del governo»
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PIOMBINO. Fiom in piena mobilitazione per preparare lo sciopero generale indetto per domani dalla Cgil contro la manovra finanzia del governo. Lucchini, Magona, Dalmine e imprese si fermeranno per l'intera giornata. Garantito alla Lucchini solo il funzionamento di altoforno e cokeria. Ridotto, dalle 12 alle 14, anche lo sciopero in acciaieria. La Cgil ha organizzato una manifestazione a Livorno, con concentramento alle 9 in piazza Magenta e conclusione nella piazza Civica col comizio del segretario regionale Daniele Quiriconi. Da Piombino è prevista la partenza di pullman per Livorno alle 7,30 dal Terminal bus di via Leonardo da Vinci, con fermate alle 7,50 a Venturina (via della Fiera) e alle 8,10 a San Vincenzo (parcheggio davanti all'ex Cacciatore). Altri pullman partiranno da Donoratico alle 7,45. «Si legge continuamente che la manovra cambia - dice il segretario provinciale della Fiom Luciano Gabrielli - ma una cosa non è cambiata: la penalizzazione per i lavoratori. Due in particolare i punti insopportabili. L'articolo 8 del contratto di lavoro fino ad arrivare al libero licenziamento, l'abbattimento delle detrazioni fiscali su redditi, pensioni di riversibilità e invalidità». «La stessa Acli - prosegue Gabrielli - ha calcolato in 350 euro a persona l'Irpef che sarebbe pagata in più all'anno. Studi della Cgil di Mestre prevedono che la manovra costerebbe 1.140 euro ad una famiglia media di quattro persone. Senza contare gli effetti che si sono già abbattuti sui lavoratori con la manovra di luglio. Di fronte a questi dati anche gli altri sindacati dovrebbero riflettere. Se non ora, quando lo sciopero? E i partiti d'opposizione dovrebbero dar battaglia, arrivando anche all'ostruzionismo in Parlamento».
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