Il Tirreno

OTTANTENNI

Giorgio Pei   (San Vincenzo)

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OTTANTENNI Troppi disagi per rinnovare la patente  Scrivo a nome di un gruppo di pensionati piombinesi. Nonostante di ripetuti solleciti e l'interessamento dell'onorevole Silvia Velo, gli ottantenni in possesso di patente di guida sono ancora costretti a recarsi a Livorno per sottoporsi alla visita di controllo necessaria per il rinnovo. La situazione è assurda ed i disagi notevoli. Mi sono personalmente ritrovato, insieme ad altri, in un angusto ambulatorio presso l'ospedale di Livorno. La struttura è chiaramente inadeguata, affollata e l'organizzazione assai discutibile.  Mi chiedo che cosa impedisca la possibilità di effettuare le visite a Piombino, dove non mancano certo le strutture sanitarie né il personale adeguatamente preparato. E' assurdo costringere persone anziane, residenti nei comuni della Val di Cornia ma anche dell'Isola d'Elba, ad inutili e disagiati viaggi a Livorno per fare ciò che potrebbero tranquilamente fare qui. Aspettiamo risposte concrete. Che cosa impedisce la soluzione di questa annosa vicenda? Perchè, nonostante i solleciti che hanno coinvolto anche autorevoli esponenti della politica non si è fatto ancora niente? Vittorio Gabbrini (Piombino) RIVELLINO Ubriachi e molesti, ma nessuno interviene  La legge 125/2008 (con la quale è stato convertito il D.L. n. 92/2008), ha introdotto importanti modifiche all'articolo 54 del Testo Unico delle leggi sull'ordinamento delle autonomie locali, ampliando i poteri dei sindaci in materia di sicurezza urbana e degrado materiale e morale delle nostre città. Dopo il varo della citata legge, l'Anci e Cittalia hanno avviato una ricognizione sulle ordinanze emesse da vari sindaci per interventi riguardanti la materia di cui sopra. Ce ne sono innumerevoli riguardanti l'accattonaggio molesto e l'ubriachezza manifesta e molesta.  Le motivazioni degli interventi previste dalle ordinanze emanate fanno riferimento alla necessità di evitare ai cittadini disturbo e molestie, nonché di vietare l'occupazione di suolo pubblico con bivacchi, in particolare nei centri storici.  Ma e' proprio cio' che accade nella nostra città,nella zona del Rivellino, davanti al cinema Metropolitan, dove tre individui, abitualmente ubriachi, maleodoranti, sudici ed in abbigliamento non consono alla pubblica decenza, bivaccano ormai da troppo tempo con due cani, che dovranno pur fare i loro bisogni, ma dove? Sono sempre con le bottiglie di birra in mano, sputano e vomitano per strada, lì dove si trovano, mendicando, con modi spavaldi e molesti, per mantenersi le birre. Ma non li vede nessuno? L'art. 688 del codice penale punisce con una ammenda da 51,00 a 309,00 chiunque sia colto in stato di ubriachezza manifesta in luogo pubblico o aperto al pubblico. La pena viene aumentata se l'ubriachezza è abituale. Addirittura l'articolo 94 del codice penale stabilisce che lo stato di ubriachezza abituale è considerata un'aggravante nel caso venga commesso un reato. Ma l'occupazione di suolo pubblico, non è un reato? Che cosa aspetta la nostra amministrazione comunale a prendere quei provvedimenti, ormai improcrastinabili, adottati già da moltissimi Comuni? Come giustifica questa situazione ai propri cittadini? Se si tratta di persone veramente indigenti se ne deve occupare l'assessorato alle politiche sociali, con il coinvolgimento di eventuali associazioni di volontariato, della Caritas ecc., ed impedire a questi individui di dare una immagine indecorosa della nostra città, anche nei confronti dei molti turisti che ci fanno visita. E' davvero vergognoso che si tolleri quanto sta accadendo ormai da troppo tempo. Immaginiamoci se tutte quelle persone che si trovassero nelle identiche condizioni dei tre soggetti in argomento si sentissero legittimate a comportarsi in modo simile: povera Piombino. Guido Bilucaglia (Piombino) VENTURINA Marciapiedi malmessi in via De Gasperi  Evidentemente gli articoli sul Tirreno hanno molta efficacia e un forte impatto. Stamani, 3 Settembre, leggo nella cronaca della Val Di Cornia di un terreno venduto al Comune nella zona dell'ex aeroporto di Venturina in stato di degrado e lasciato a se stesso. Abitando proprio nella via parallela (via De Gasperi) ho notato, un'ora dopoaver letto l'articolo, una squadra di operai armati di trattore e di decespugliatori che hanno ripulito la striscia di terreno dalle erbacce e dalla sporcizia. Cavolo, mi son detto, devo anche io approfittare di questa efficacissima arma e denunciare la totale incuria e il degrado dei marciapiedi di via De Gasperi che non sono mai stati oggetti di alcuna manutenzione negli ultimi 30 anni. Le radici hanno preso il posto del cemento in alcuni punti, creando non pochi disagi ai pedoni. Le mamme con i passeggini sono costrette a scendere in strada perché le ruote sono ostacolate dalle radici e dalle buche, con grande pericolo per via delle auto.  Spero che qualcuno del Comune si degni di visionare il degrado da me denunciato e che si adoperi a risolvere questa situazione incivile, prima che possa accadere qualche incidente. Gian Luca Puccini (Venturina) LA PROTESTA Quanto caos a Marciana Marina  C'era una volta Marciana Marina, ridente e tranquillo paese elbano, incorniciato tra un mare azzurro e sontuose montagne, ben curato ancora oggi, con fioriere, belle, grandi e collocate ovunque, anche sui marciapiedi, in certi casi obbligando i passanti a scendere in strada dove passano le auto.  C'era una volta la Festa patronale di santa Chiara con tanti lumini che andavano dagli scogli del Cotone fino al porto, Torre compresa, e fili di lampadine a finestre e terrazze delle case. Un vero spettacolo! Durante questa festa c'erano le bancarelle in piazza dell'orologio, con libri d'occasione, ceramiche, abiti in stile esotico ed altro ancora.  Una volta c'era il bus navetta, comodo per anziani e bambini e per chi abita fuori dal centro, evitando così il problema del parcheggio auto. In compenso oggi ci sono le bici comunali, le telecamere e le bighe elettriche per i vigili.  Ci sono ancora le bancarelle serali lungo il Viale Margherita, ma mancano le macchinine in piazza Bonanno, rimasta una inutile piazza vuota. Era un divertimento per grandi e piccini.  La piazza della Chiesa è diventata invivibile, assordante a causa della musica a tutto volume. Ma perché non fare le feste musicali in piazza Bonanno? Un altro tipo di rumore è il caos stradale causato dall'autobus di linea in attesa dell'orario di partenza che crea un alto tasso d'inquinamento e con una fermata inesistente posta al centro della strada subito dopo una curva, un passaggio pedonale, un supermercato, un albergo, la farmacia, la banca, davanti a un parcheggio privato, su una strada molto transitata. Non si capisce perché non sia stato spostato sul viale Amedeo dove già si trova la fermata per Poggio.  Queste cose le vedono e sentono solo i villeggianti che vengono al mare dalla città per starsene tranquilli, specialmente con bambini al seguito? L'unica spiaggetta di sabbia che esiste, dove volentieri si recano genitori con bambini, ha purtroppo il divieto di balneazione con tanto di cartello. Eppure, nonostante questo, è stata data la concessione per l'affitto di lettini e ombrelloni posizionati sul marciapiede pubblico del viale Margherita mentre in mare numerose barchette e gommoni vanno e vengono costantemente.  Il profumo del mare si contrappone al forte odore delle fogne. Dov'è il depuratore? Povero ambiente e povera e bella Marciana Marina. Di quel ridente paese oggi resta ben poco. Luigi Sturla VIABILITA' Provincia muta su viale della Principessa  Viale della Principessa è ultimamente balzata agli onori della cronaca In virtù del lavori di trasformazione attuati dal Comune di San Vincenzo e alle conseguenti innumerevoli proteste levatesi da ogni categoria (cittadini, autisti, bagnanti, e anche da professionisti del settore viarlo).  L'amministrazione afferma che transitando nel rispetto delle norme generali e delle indicazioni specifiche i rischi sono quelli della normale viabilità. Gli effettivi utillizzatori della strada contestano la rlstrettezza delle corsie (basta un'auto parcheggiata 10 centimetri fuori striscia per creare intralci). Per la totale assenza di rotonde tutte le auto dopo la sosta per riprendere la direzione di provenienza fanno inversione sul punto di parcheggio con gravissimi rischi. La cordonatura è pericolosa per l'eccessiva vicinanza alle corsie di transito. Ma in tutta la vicenda è quantomeno strano che l'ente proprietario della strada (Provincia di Livorno) non abbia mai dato sul fatto il minimo cenno di presenza. La strada, come indicato da numerosi cartelli esposti è catalogata come "Strada extra urbana Provinciale"; Allora perché questo strano silenzio dell'amministrazione provinciale? Il comune di S.Vincenzo, prima di attuare le modifiche, le avrà certamente sottoposte all'approvazione del proprietario di fatto della strada.  Forse queste amministrazioni aspettano l'arrivo dell'autunno, quando i problemi legati alla circolazione In quel tratto diminuiranno naturalmente.

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