Il Tirreno

L’APPELLO

Mio figlio invalido al 100% trattato come un numero

Agostino Anselmi   (Venturina)

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 Sono il padre di Alessandro Anselmi e mi rivolgo al Tirreno per denunciare l'assoluta mancanza di attenzione verso mio figlio da parte delle autorità competenti; mio figlio, 47 anni, è invalido al 100% per un intervento chirurgico in seguito alla formazione di un aneurisma al cervello con conseguente grande male (epilessia) insorgente quale ulteriore complicazione.  Questo fa capire le difficoltà in cui versa con evidenti problematiche deambulatorie essendo colpito da emiparesi a tutta la parte sinistra del corpo. Ha una pensione di invalido civile che ovvia alle principali esigenze di sopravvivenza rimanendo tutto il resto a carico della famiglia. Infatti dovendo sottoporsi a controlli medici e riabilitazioni in centri specializzati gli viene negata la gratuità del trasporto da parte della Asl con un costo di 145,00 euro a totale suo carico. Questo è l'episodio ultimo di una serie che denotano la totale insensibilità da parte di chi dovrebbe assistere compiutamente chi ha effettivo bisogno; probabilmente non essere inseriti e conosciuti da tempo in taluni tessuti sociali fa sì che la situazione di mio figlio sia bellamente ignorata nascondendosi dietro problemi di bilancio che seppur sussistono non possono gravare sulla "pelle" di mio figlio. Chiedo pertanto una maggiore sensibilità e umanità da parte di chi amministra, in quanto non siamo numeri all'interno di una tabellina o di un budget da rispettare ma bensì esseri umani con difficoltà vere e concrete.

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