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Ticket, assalto ai Caaf dei sindacati

Melisanda   Massei Autunnali
Ticket, assalto ai Caaf dei sindacati

Lunghe file per ottenere assistenza sulla certificazione dei redditi

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 PIOMBINO. Code senza fine, domande a raffica, un interrogativo dietro l'altro. E' la fine d'estate dei patronati, presi d'assalto dopo che la manovra economica ha introdotto il ticket per medicine e visite specialistiche: manovra alla quale la Regione si è naturalmente adeguata.  Nel contempo sono state differenziate le spese sulla base delle fasce di reddito. Per i cittadini è stato il caos. «L'afflusso alle nostre sedi è in effetti discreto - conferma Daniele Mercati, rappresentante Caaf Cgil Livorno - Diciamo che, a questi ritmi, chi volesse prendere un appuntamento con noi per la disamina della sua situazione, dovrebbe attendere almeno quindici giorni».  L'indennità rispetto alla nuova tassa è ovviamente il nodo attorno al quale si alimentano le maggiori necessità di informazioni da parte del pubblico: il tetto fissato per l'esenzione è infatti pari a un reddito familiare annuo lordo di 36.151,98 euro, ma il conteggio non è così semplice come può apparire a prima vista. «Fino a questo momento - specifica Mercati - abbiamo infatti avuto soprattutto molte richieste di spiegazioni sui passi da fare per ottenere delle riduzioni o per cercare di capire se si rientri o meno nella prima fascia, quella cioé che ha diritto all'esenzione. Questo si può fare in due modi: tramite l'autocertificazione del reddito oppure la compilazione del modello Isee, della quale ci occupiamo personalmente (e a titolo gratuito) e che può essere richiesta presso tutti i patronati e l'Inps. In teoria potrebbero farlo anche i Comuni, ma in pratica non sono organizzati per farlo».  Un interrogativo è più frequente di altri: la cifra base si raggiunge sì o no cumulando tutti i redditi, nessuno escluso, presenti sotto il tetto familiare oppure è individuale? «Dipende - chiarisce Mercati - Se si sceglie l'autocertificazione fanno cumulo solo i coniugi e i soggetti, figli o altri familiari, fiscalmente a carico».  Per fare un esempio, si ponga una famiglia di tre persone, padre e madre e un figlio che lavora, magari con un reddito annuo attorno ai 20mila euro: i genitori cumulano i propri redditi, verificando per conto proprio l'adeguamento o meno rispetto al tetto, mentre il figlio, fiscalmente indipendente, con uno stipendio quantificato in quei termini, è naturalmente esente.  «Se invece si sceglie di compilare l'Isee - aggiunge Mercati - vale il cumulo del reddito di tutti i componenti inclusi nello stato di famiglia», più la situazione patrimoniale.  Gli appositi moduli, sia per l'autocertificazione, sia per l'Isee possono essere scaricati anche dal sito della Regione. Per chi invece fosse interessato a una simulazione del calcolo dell'Isee (solo orientativa e perciò non valida però ai fini fiscali) può consultare il sito www.inps.it e "servizi". Sono esenti dal ticket tutti i soggetti disoccupati, pensionati sociali, invalidi, cronici.

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di Redazione Pisa