Sicurezza
Viareggino di nascita e docente allAccademia, sostituisce Antonio Catino trasferito a Pescara
Capitaneria, Santini è il nuovo comandante
Antonella Danesi
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Il nuovo comandante Andrea Santini 2 MINUTI DI LETTURA
PORTOFERRAIO. Cerimonia dei passaggio di consegne ieri mattina in Capitaneria di Porto a Portoferraio. Dopo due anni di permanenza all'Elba se ne va il comandante Antonio Catino. Al suo posto è arrivato il capitano di Fregata Andrea Santini, viareggino di nascita, nella marina militare dal 1989 e dal 2007 docente presso l'Accademia Navale di Livorno. Sulla guida rossa del piazzale della Capitaneria di Porto, circondati dal picchetto d'onore il contrammiraglio Ilarione dell'Anna, direttore marittimo della Toscana, ha accompagnato i due capitani di fregata nel riconoscimento vale a dire nella successione del ruolo, alla presenza di numerose autorità civili e militari. Antonio Catino si trasferisce alla Direzione Marittima di Pescara dove ricoprirà l'incarico di Caporeparto tecnico amministrativo ma porta nel cuore il periodo trascorso sull'isola. «Ho un ricordo di questo periodo e di questa isola eccezionale, forte e intenso - ha detto - che riguarda me e la mia famiglia. Sono stati due anni di impegno e di lavoro e spero, e mi auguro, di aver potuto contribuire in qualche modo allo svolgimento ordinato di tutte le attività in mare e anche nelle sue vicinanze». Sicuramente Catino tornerà in vacanza all'Elba perché il legame che si è creato è molto forte. «É un legame indissolubile - conferma - da cui non potrò prescindere né io né, tantomeno tutta la mia famiglia». Da ieri quindi il nuovo comandante del Compartimento Marittimo e della Capitaneria di Porto di Portoferraio è Andrea Santini che, con un impegno di continuità con il suo predecessore, ha accettato con entusiasmo il suo incarico all'isola d'Elba. «Penso di aver molte soddisfazioni da questo mio nuovo incarico - ha affermato Santini - E' molto prestigioso e ci tengo particolarmente. L'Elba poi, è una sede gradita. Io sono toscano, di Viareggio, quindi oltre al prestigio della sede è importante il fatto di essere in Toscana, una terra molto bella, che io conosco. La volontà è quella di continuare sul cammino intrapreso dal comandante Catino che qui ha lavorato molto bene e che io conosco da tempo e apprezzo. Lavorerò per cercare di migliorare, nel possibile quello che è stato fatto, guadagnando un ruolo sempre più importante per la Capitaneria».
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