Attenzione
Vini della Val di Cornia verso la docg
Katia Ghilli
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La cantina di unazienda Da martedì ultimi passaggi per il riconoscimento
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SUVERETO. Inizierà martedì 6 settembre il percorso finale per l'ottenimento della denominazione d'origine controllata e garantita per i vini della doc "Suvereto" e "Val di Cornia rosso". Si tratta di un riconoscimento importante per le aziende del settore, che da tempo stanno raccogliendo importanti risultati nel settore vitivinicolo. I vini a marchio docg devono essere prodotti nel rispetto di un disciplinare di produzione approvato con decreto ministeriale e devono possedere la doc da almeno cinque anni. Inoltre devono essere ritenuti di particolare qualità e prodotti nel rispetto della tradizione agricola. Tutti elementi che i vini di Suvereto si vantano di possedere, ma che saranno valutati con attenzione da una commissione nominata dal comitato nazionale tutela vini. Il percorso di riconoscimento della docg si articolerà in tre giorni. Il primo appuntamento, previsto per martedì prossimo, prevede che siano effettuati alcuni prelievi su campioni di vino presso le cantine delle aziende interessate. Il giovedì successivo avverrà l'esame organolettico. L'evento clou è previsto per lunedì 12 settembre, in occasione dell'audizione pubblica che si svolgerà al mattino nella sala del Ghibellino. A questo importante appuntamento sono stati invitati i Comuni della Val di Cornia e di Monteverdi, la Camera di commercio e la Provincia. L'ottenimento della docg è significativo per una realtà come quella di Suvereto, da sempre impegnata nella valorizzazione della produzione agricola e vitivinicola. A livello nazionale le doc sono oltre 450, mentre le docg le posseggono soltanto una sessantina di territori e Suvereto vuole essere uno di questi. Tra l'altro, a livello locale, questo riconoscimento se lo è aggiudicato l'Isola d'Elba grazie al suo aleatico. L'arrivo della commissione tecnica del comitato nazionale tutela vini è un traguardo ottenuto dal costante impegno del Comune ed in particolare del sindaco Giampaolo Pioli, dei produttori e del Consorzio di tutela dei vini doc della Val di Cornia che, negli ultimi anni, hanno concentrato gli sforzi per una produzione di vini di qualità.
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