La protesta
Tiemme, bilancio in rosso ma migliore del previsto Perdite per 283mila euro
◗
Un autobus Tiemme fermo al capolinea 3 MINUTI DI LETTURA
PIOMBINO. La Tiemme ha chiuso il primo bilancio di esercizio, dal 1º agosto 31 dicembre del 2010, con una perdita di 283.806 euro. Un risultato ritenuto soddisfacente dalla nuova azienda di trasporto, che già annuncia altri miglioramenti a chiusura del bilancio del primo semestre di quest'anno, sia rispetto al piano industriale che al budget. Le cifre sono state rese note ieri nel palazzo comunale di Arezzo, in occasione della presentazione del nuovo Cda della società, nata un anno fa dalla aggregazione tra Atm di Piombino, Lfi di Arezzo, Rama di Grosseto e Train di Siena. Marco Simiani, 41 anni di Grosseto, consigliere di rappresentanza della Rama, è il nuovo presidente dell'azienda, che secondo lo statuto resterà in carica un anno. Nel consiglio d'amministrazione sono stati confermati Carlo Torlai (Atm), con l'incarico di vicepresidente, il presidente uscente Massimo Roncucci (Train) e Massimiliano Dindalini (Lfi). Direttore Piero Sassoli. I risultati ottenuti sono ritenuti dall'azienda «migliori di quanto originariamente previsto, soprattutto in un contesto caratterizzato dall'aumento dei costi del gasolio, delle assicurazioni e della drastica carenza di risorse a disposizione sia per gli investimenti che per la gestione». Ciononostante la Tiemme ha acquistato 40 nuovi autobus (non tutti già consegnati ed entrati in servizio), ma comunque ritenuti addirittura insufficienti per mantenere l'attuale età media del parco macchine che si attesta su un valore medio di 11 anni e mezzo di vita. «Un nuovo bus urbano - dice Carlo Torlai - dovrebbe arrivare anche a Piombino». Bus vecchi e scarso numero dei passeggeri trasportati, sono indicati dallo stesso ex presidente dell'Atm, come gli elementi di debolezza del trasporto pubblico nella nostra zona. La Tiemme, come tutte le altre aziende di trasporto publico locale, ha dovuto fare i conti con il taglio dei finanziamenti statali. Questo ha comportato, anche in Val di Cornia, un ridimensionamento dei servizi. A Piombino è stata ridotta la frequenza di alcune linee urbane, eliminando tra l'altro tutte le corse oltre le 20,30, e ridimensionati i collegamenti extraurbani. «La situazione è ora consolidata - sostiene Torlai - ed ulteriori tagli non dovrebbero esserci». Secondo il suo ex presidente, l'Atm ha ottenuto particolari vantaggi dalle sinergie che si sono realizzate nella nuova aggregazione. «Per un'azienda piccola come la nostra, in questa situazione di carenza di risorse e aumento dei costi sarebbe stato difficile restare in piedi». La Tiemme, forte dei risultati ottenuti, si candida invece come interlocutore della Regione in vista della riforma del trasporto pubblico locale. Entro il 2012 ci sarà infatti la gara unica regionale per l'assegnazione dei servizi di trasporto. Sul tavolo l'azienda, la prima in Toscana ad aver avviato un processo di aggregazione, porta una esperienza maturata sulla base di un piano industriale che, a giudizio del Cda, «ha dimostrato di essere uno strumento che, pur non completamente risolutivo, presenta caratteristiche indispensabili per ottenere economie di scala e contribuire, quindi, a salvaguardare i servizi e i livelli occupazionali». La gara regionale sarà ovviamente aperta anche all'aziende private. Per questo la Tiemme guarda a nuovi processi di aggregazione «E' fondamentale però - hanno ribadito ieri gli esponenti del Cda - fare rapidamente chiarezza sui tempi e sulle modalità della gara unica regionale».
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
