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Teneva in casa una bomba da mortaio, artigiano ai domiciliari

Teneva in casa una bomba da mortaio, artigiano ai domiciliari

In casa aveva cartucce usate solitamente dalle forze dell'ordine e dai militari e addirittura una bomba da mortaio. Per questo un artigiano di 45 anni di Piombino è finito agli arresti domiciliari per detenzione di munizioni da guerra

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In casa aveva cartucce usate solitamente dalle forze dell'ordine e dai militari e addirittura una bomba da mortaio. Per questo un artigiano di 45 anni di Piombino è finito agli arresti domiciliari per detenzione di munizioni da guerra. Il controllo dei carabinieri è scattato dopo una querela della ex moglie. I due, secondo quanto emerso, sono separati da tempo e il figlio tredicenne, affidato alla madre, durante una visita al padre sarebbe stato picchiato dal padre tanto da dover ricorrere alle cure del pronto soccorso e giudicato guaribile in almeno due settimane.

Nella querela la ex moglie ha fatto riferimento alle armi e la prefettura ha ordinato il ritiro di alcune armi regolarmente denunciate: un fucile 'Garand 308', unoo 'Spas' calibro 12, una carabina ad aria compressa con cannocchiale e una pistola 'Beretta 98' calibro 9 per 21. Tuttavia durante il controllo i carabinieri di Piombino hanno trovato anche il resto: 306 cartucce 9 para bellum (come quelle della polizia di Stato), 80 cartucce 762 Nato, 17 cartucce calibro 12 a palla e perfino una bomba da mortaio '120 millimetri' lunga 60 centimetri e peraltro senza spoletta. Proseguono ora le indagini per capire da dove arrivi il munizionamento.

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