Il Tirreno

Medici in campo per far riaprire il presidio della Croce Rossa

Stefano Taglione
Medici in campo per far riaprire il presidio della Croce Rossa

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 PIANOSA.«Pianosa è in Toscana?». Se lo chiede Maurizio Marchi, responsabile provinciale di Medicina Democratica, il movimento nazionale di lotta per la salute.  «Fino all'anno scorso sull'isola piatta c'era un punto soccorso della Croce Rossa - dice Marchi - mentre quest'anno, nonostante l'apertura del primo albergo e l'aumento dei visitatori, il presidio della Cri è stato chiuso perché il Demanio chiedeva loro un affitto di 5mila euro, troppo alto per un'associazione di volontariato».  Medicina Democratica ritiene che il punto soccorso di Pianosa debba essere ripristinato immediatamente.  «Va fatto per un principio di uguaglianza per tutti i cittadini toscani - continua Marchi - e perché non sembra proprio che un modesto affitto di 5mila euro annui non possa essere coperto dalla Regione, che ha un bilancio di 7 miliardi di euro, o dall'Asl, che nel frattempo sta progettando faraonici ospedali, con tagli a quelli esistenti. Inoltre - continua Marchi - Pianosa deve essere aiutata a trovare la sua strada dopo la durissima esperienza di isola carcere. E un presidio sanitario, così come alcuni restauri urgenti e un investimento sulla rete idrica, sono le prime misure basilari per cominciare a pensare al futuro». Del resto nella direzione della valorizzazione e dello sviluppo compatibile con l'ambiente stanno andando le scelte da parte dell'amministrazione comunale impegnata in prima persona anche sul fronte dell'assistenza sanitaria sull'isola nonostante non abbia responsabilità in quanto verificatosi questa estate.

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