Il Tirreno

Manovra finanziaria

Le tute blu fermano le fabbriche

1 MINUTI DI LETTURA





 PIOMBINO. Oggi si fermano per mezz'ora gli stabilimenti Lucchini e Dalmine. Tre ore invece la Magona. Lo sciopero, indetto dalle Rsu contro la manovra finanziaria del governo, è sostenuto da Fim, Fiom e Uilm.  Mentre la Cgil è al lavoro per preparare l'adesione allo sciopero generale che ha proclamato da sola per martedì, la protesta nelle fabriche si estende dunque unitariamente, anche se in sindacati teranno assemblee separate all'interno delle fabbriche, Alla Lucchini lo sciopero è previsto per il primo turno dalle 9,30 alle 11. Nel secondo turno dalle 14 alle 15,30. I lavoratori della cokeria, dell'altoforno, dell'acciaieria e quelli in fabbrica nel terzo turno possono partecipare fuori orario di lavoro.  Iscritti e simpatizzanti Fiom si riuniranno all'ex Dup, quelli di Fim e Uilm nella mensa del Cma.  Assemble unitaria invece alla Dalmine. In Magona lo sciopero di tre ore è fissato a fine turno, in questo caso senza assmblea. Compatta anche l'adesione alla Lucchini Servizi, con i tre delegati - Mauro Macelloni per la Fiom, Daniele Bedendo per la Fim e Luca Menichelli per la Uilm - decisamente contrari ai provvedimenti che si profilano. Soprattutto nella parte previdenziale.  «Iniqua e sbagliata» sono i termini comuni riferiti alla manovra, contenuti nei volantini e nelle prese di posizione dei sindacalisti.

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

La manifestazione

Firenze, oltre 2.000 studenti in corteo: «Se ci togliete il futuro noi vi blocchiamo il presente»

di Redazione Firenze