Il Tirreno

MAGONA

Ok dei lavoratori alla squadra unica, via all'addestramento

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 PIOMBINO. Tra due mesi, giorno più, giorno meno, in Magona scatterà la squadra unica nei reparti laminatoio e decappaggio. Da lunedì prossimo, per l'addestramento, i lavoratori coinvolti saranno affiancati dai colleghi più esperti.  Il referendum, alla fine, non c'è stato. Ieri, nell'assemblea introdotta dalle Rsu, i lavoratori dello stabilimento Arcelor Mittal hanno accettato l'operazione contro la quale gli stessi sindacati, inizialmente, avevano proclamato degli scioperi.  Qualche contrarietà è stata espressa. Poi, però, è prevalsa la rassegnazione nei confronti di un provvedimento teso a ridurre i costi aziendali. Un prendere tempo, una difesa temporanea, si dice di un anno, dello stabilimento. Questo è stato più volte evidenziato dai sindacati. «La speranza è che ottimizzando i costi, diventi più facile creare le condizioni per gli investimenti senza i quali le prospettive della fabbrica diventerebbero drammatiche. E senza toccare i diritti», sostiene Claudio Valacchi (Fiom).  Non è d'accordo Slai Cobas, il primo a rendere nota la richiesta aziendale. «Se davvero non ci sono violazioni nei diritti nè tagli di posti, perchè sono stati proclamati gli scioperi? La mancanza di investimenti viene da lontano. E ora la si fa pagare ai lavoratori», afferma Giancarlo Chiarei.  V.P.

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di Redazione web