Sicurezza
I dati dellazienda sanitaria sul reparto elbano. Ma oggi i cittadini scenderanno in piazza contro la chiusura
Costosa, senza medici e con poco lavoro
Valentina Landucci
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Lingresso dellospedale di Portoferraio Ecco perchè ortopedia sarà accorpata a Piombino e trasformata in ambulatorio
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PORTOFERRAIO. Pensionamenti e trasferimenti. Sostitutuzioni difficili perché non si trova nessuno che voglia venire a lavorare all'Elba. Ma anche standard operativi al di sotto della media e quindi non in grado di assicurare servizi adeguati, nonostante che i dottori che operano qui guadagnino più degli altri. Queste le ragioni per cui scomparirà il reparto di ortopedia. Un lungo elenco di situazioni critiche messo nero su bianco dall'Asl che, con i numeri, intende rispondere alle polemiche di questi giorni sul ridimensionamento del reparto di ortopedia. La strategia. «La scelta della nuova organizzazione del reparto - afferma il direttore sanitario dell'Asl, Luca Lavazza - si lega al pensionamento quasi contemporaneo di 2 dei 4 ortopedici in servizio (tra cui il primario), il trasferimento di un altro medico e la difficoltà di trovare professionisti disponibili a lavorare sull'Elba». Fattori per i quali, secondo Lavazza, l'Asl ha dovuto accellerare «il processo di unione del reparto di ortopedia elbano con quello di Piombino». Sull'isola resta un ambulatorio che, come spiega l'azienda, continuerà - con un solo medico - a fare consulenza per il pronto soccorso, attività ambulatoriale e traumatologia per casi non gravi. In ospedale si continuerà ad operare ma solo per interventi programmati con l'ausilio di medici provenienti dal continente. Ma queste scelte dipendono solo dalla fuga di tre dottori? Sembrerebbe di no visti i dati forniti dall'azienda sull'ortopedia elbana. L'Asl rileva che già oggi buona parte dei pazienti che necessitano di interventi ortopedici urgenti viene trasferita in continente. Anche per operazioni di chirurgia ortopedica programmata i malati preferiscono (nel 35% dei casi) ricoveri fuori Elba. Quindi il numero di interventi è basso. Oltre tutto la struttura elbana non rispetta i criteri di appropriatezza stabiliti dalla Regione come ad esempio i tempi dei ricoveri o quelli di esecuzione delle operazioni. Infine c'è quella che l'Asl definisce una «grave disparità» di trattamento tra il personale medico: chi lavora all'Elba guadagna di più. Ecco che quindi con l'accorpamento del reparto a Piombino l'Asl fa quadrare il cerchio: risolto il problema del personale, quello degli standard di qualità e quello dei costi. I numeri. Nel 2010 sono stati ricoverati in ortopedia 525 pazienti, 287 dei quali per l'esecuzione di interventi chirurgici. Le operazioni effettuate per urgenze sono state 106. Tra queste 14 per fratture al collo del femore e 12 per la riduzione di fratture o lussazioni. Gli incentivi al personale erogati nel 2010 tramite il Progetto Elba ammontano a 632mila euro di cui 27mila per ortopedia. Un meccanismo utile per garantire servizi, secondo l'azienda, ma che «non ha rappresentato a livello aziendale un modello di equa e appropriata allocazione delle risorse. A seguito di questo meccanismo di incentivazione i medici in servizio sull'isola godono per la copertura di tutti i servizi di benefici che generano gravi disparità con gli altri medici operanti all'interno dell'azienda». L'azienda afferma anche che le prestazioni sanitarie all'Elba «non sempre si sono rilevate in linea con i criteri di appropriatezza stabiliti dalla Regione e dal patto di stabilità 2010». Ad esempio è più alto di quanto previsto il numero di interventi al femore effettuato dopo due giorni dal ricovero. E la stessa cosa vale per i ricoveri brevi che tendono, troppo spesso, ad allungarsi. La protesta. E' lecito chiedersi se la logica adottata dall'Asl vada bene anche per un territorio insulare. Sindaci e cittadini infatti hanno un'opinione diversa in proposito. Per questo il Comitato Elba sanità oggi organizzerà un presidio (alle 15,15 all'ospedale) per dire no alla scomparsa di ortopedia. Perché? Basti fare un esempio banale. Per una famiglia che assiste un anziano caduto dalle scale e operato d'urgenza al femore organizzare trasferte a Piombino - come accadrà con l'accorpamento - avrà costi ben superiori rispetto a quelli che dovrebbe sopportare se l'anziano venisse ricoverato sull'isola.
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