La protesta
Scuola, arrestate le fughe In arrivo il nuovo preside all'Isis Einaudi-Ceccherelli
Melisanda Massei Autunnali
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Riccardo BorracciniRiccardo Bonaccini, dirigente del Mattei-Solvay di Rosignano, chiamato a gestire anche le sorti del nuovo polo dei servizi
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PIOMBINO. Si chiama Riccardo Borraccini il nuovo preside reggente dell'Isis Einaudi-Ceccherelli, ovvero del neonato «polo dei servizi» che da quest'anno spartirà col polo scientifico-tecnologico il panorama dell'istruzione superiore a Piombino. Cinquantanove anni, Borraccini proviene da Rosignano, dove anche per il 2011-2012 conserverà la dirigenza dell'Isis Mattei-Solvay, che ha in carico già da alcuni anni. «Una persona di grande esperienza e di idee» lo definisce Fausto Bonsignori, assessore provinciale all'istruzione «con la quale abbiamo spesso lavorato bene. E' un soggetto importante, anche per il tipo di scuola che andrà a dirigere». La presidenza di Borraccini non è infatti l'unica novità per la quale, alla vigilia del nuovo anno scolastico, Bonsignori può considerarsi più che soddisfatto. Innanzitutto, ricorda, ci sono questi due nuovi Isis, risultato dell'accorpamento tra tre vecchie scuole, il liceo Carducci, l'Isis Volta-Pacinotti (che vanno a unirsi fra di loro) e l'Einaudi-Ceccherelli, che associa a sé l'indirizzo sociosanitario del Volta. Accorpamenti necessari per decreto ministeriale (non era infatti più possibile mantenere scuole con meno di 500 iscritti), ma nei quali, comunque, spiega Bonsignori, «abbiamo avuto la forza e la convinzione di credere», soprattutto in virtù dei nuovi indirizzi che si sono aggiunti a questi istituti». «I ragazzi di Piombino e non solo hanno risposto positivamente alla nostra proposta - aggiunge l'assessore - consentendo così al territorio di recuperare parecchie delle fughe su Cecina caratteristiche degli anni scorsi». A fare l'exploit, come è noto, è stato soprattutto il nuovo indirizzo enogastronomico dell'Ipsct Ceccherelli. «Ci abbiamo lavorato molto - sottolinea Bonsignori - Non si è trattato di uno sforzo da poco: c'erano da attivare laboratori e cucine e questo ha richiesto un impegno economico importante da parte della Provincia. Il risultato comprova che i ragazzi e le famiglie hanno capito. Il Comune, del resto, ci teneva molto, soprattutto in conformità con le aspirazioni del territorio: dall'amministrazione abbiamo avuto la massima disponibilità». Bene anche per quanto riguarda l'indirizzo scientifico-tecnologico del liceo Carducci: «Prima i ragazzi erano costretti a spostarsi a Cecina per frequentare una scuola. Ora se la ritrovano su Piombino, anche se per qualche tempo abbiamo temuto che il numero di iscritti non ci permettesse di attivarlo, cosa che avrebbe messo in difficoltà molte famiglie. Successivamente, però, la situazione è rientrata, e così a settembre avremo la prima classe anche per questa scuola, così come per il liceo delle scienze umane». Quello che però non è riuscito ad andare in porto è stato l'indirizzo turistico dell'Itc Einaudi. «Una vera delusione - commenta Bonsignori - Personalmente ci credevo molto. A fronte di un professionale andato così bene, pensavo che avrebbe avuto successo anche una scuola in grado di creare competenze più tecniche nello stesso settore. Per intenderci, i suoi diplomati sarebbero stati in grado di creare pacchetti turistici, gestire promozioni e avrebbero padroneggiato addirittura tre lingue. Peccato. Ma il prossimo anno riproveremo».
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