Sicurezza
Musicisti imbavagliati per protesta
Stefano Taglione
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I musicisti imbavagliati per protesta Colpa dello stop ai concerti. Il Comune: nuove regole per la movida
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MARINA DI CAMPO. Un concerto silenzioso: una trentina di musicisti imbavagliati, con i propri strumenti in mano, per dire no allo stop ai concerti nei locali dell'isola. Una querelle nata a Marina di Campo. Ma in realtà il problema della convivenza tra la musica - e più in generale le iniziative di intrattenimento nei locali - e il diritto al sonno di residenti e turisti, riguarda tutta l'isola. E il tema non è solo quello di mettere d'accordo chi vuole dormire e chi invece intende divertirsi. In ballo c'è la sopravvivenza di un'intera categoria: i gruppi musicali dell'isola. Il presidio silenzioso è andato in scena lunedì in via Roma a Marina di Campo ed è stato seguito da un incontro con l'amministrazione comunale sull'argomento per mettere a punto una strategia di sopravvivenza - per il mondo dei musicisti ma anche per l'economia legata al turismo, soprattutto giovanile - per il prossimo anno. Il Comune proverà a mettere tutti d'accordo. Il primo passo sarà aprire un tavolo di confronto con tutti i soggetti: cittadini, categorie economiche e musicisti. «Da oggi - dice l'assessore al turismo, Lorenzo Baldetti - mi prenderò personalmente quest'impegno. L'obiettivo principale sarà stilare un protocollo d'intesa che accontenti tutti. Credo che sia una cosa fattibile. Vogliamo confrontarci anche con gli artisti che mi auguro creino una loro associazione». L'amministrazione si doterà poi di nuovi strumenti. «Presto vareremo il piano di zonizzazione acustica - dice l'assessore all'urbanistica Andrea Battista - in maniera tale da decidere in quali aree si possa far musica in maniera idonea e continuativa. Ad oggi abbiamo comunque aumentato di uno scalone tutti i livelli massimi di rumore, in modo da favorire i locali notturni e la "movida". La zona dove c'è "Il Tinello", ad esempio, è equiparata al vicino aeroporto dove i rumori possono essere anche alti. Il porto, come tutta Marina di Campo, ora è in zona 4, mentre prima era in categoria 3». Il Comune vede di buon occhio gli spettacoli musicali e la "movida", ma invita al rispetto delle regole. «Tutto dovrà svolgersi regolarmente - continua Battista - anche se ci rendiamo conto che non è assolutamente facile operare per i gestori. Le leggi nazionali impongono un volume di musica estremamente basso. Noi non possiamo fare molto, tranne dare delle piccole deroghe». Per il Comune di Campo la ricetta giusta per il futuro è attuare una campagna di sensibilizzazione verso la cittadinanza, in modo che aumenti anche la tolleranza verso gli eventi musicali. «Se da un lato ci raccomandiamo con i gestori di evitare gli eccessi - continua Battista - dall'altro speriamo che fra residenti e turisti prevalga il buon senso».
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