Italia
L'IMMOBILIARISTA
Mirella
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L'IMMOBILIARISTA Il piano per Rimigliano va approvato in tempi brevi Fa bene il sindaco di San Vincenzo ad approvare in tempi brevi il piano della tenuta di Rimigliano. Vorrei ricordare che esso è stato ampiamente (e certe volte aspramente) dibattuto in tutte le sue versioni, a partire da quella redatta nell'ambito del piano strutturale del 1998, che vide, tra l'altro, una pungente diatriba tra il sindaco Roventini e il Presidente della giunta provinciale Frontera. Occorre adesso portare a sintesi il confronto, da sempre sviluppato anche con la Regione, facendo esercizio di coerenza che, in questa fattispecie, corrisponde anche a un dovere morale verso chi ha investito somme ingenti, confidando in una decisione in tempi ragionevoli. Si converrà che quasi otto anni non rappresentano un tempo ragionevole, soprattutto perché l'intervento è contenuto nel programma di governo sul quale in sindaco Biagi è stato eletto due volte, con un consenso invidiabile, ed è stato supportato convintamente anche in ambito sovracomunale da un'intera classe politica facente riferimento alla cultura di centrosinistra. Credo che questo ultimo aspetto non sia secondario, particolarmente se c'è chi adesso propone di ricominciare dal percorso partecipativo (come se si dovesse ancora tratteggiare i contorni della scelta) o l'attivazione della commissione paritetica istituzionale (come se il piano collidesse con gli strumenti urbanistici vigenti ai vari livelli istituzionali). Nutro un profondo rispetto per le opposizioni, così come per i comitati ed i vari luminari che emergono ogni qual volta c'è in campo una iniziativa di un qualche interesse. Considero anzi la loro attenzione critica una risorsa, specialmente quando si esprimono in maniera costruttiva. Tuttavia, avverto forte, nei loro interventi, la sensazione di una volontà di conservazione e di immobilismo, più che di tutela, e scorgo, soprattutto nei comitati composti anche da turisti, una visione del territorio e del suo assetto fortemente legata alle vacanze, quando non ai soli fine settimana. In questo quadro, credo di non offendere nessuno se affermo che i nostri amministratori, seppur non infallibili, dispongono di orizzonti più vasti, che corrispondono anche alle ragioni di chi vive stabilmente sul territorio. La sfida, va detto, è infatti formulare delle proposte fattibili, capaci di creare economia, per fronteggiare il vortice della crisi pandemica che ci sta spingendo su un piano inclinato. E' noto che ogni iniziativa abbisogna delle tre sostenibilità fondamentali: ambientale, sociale, economica. Rilevo però con rammarico che quella economica viene spesso assimilata alla speculazione, magari facendo leva sui nobili contenuti espressi dalle altre due, per l'occasione efficacemente enfatizzati. Plaudo quindi al sindaco Biagi per la sua decisione di approvare il piano della tenuta di Rimigliano: una volta approvato, si sarà fatta chiarezza su tutto l'intervento, anche sul piano dei riferimenti normativi. Concludo con due domande al professor Settis, che leggo sovente sulla stampa. La prima è se non sente il bisogno di fare esercizio di metanoia per aver affermato che il sindaco Biagi "fa pena": vorrei ricordare che si tratta di un'istituzione, ma ancor prima di una persona capace e perbene. La seconda è perché ha scelto di abitare stabilmente a San Vincenzo, visto che quando ha acquistato la sua abitazione, la colata di cemento della nuova marina di San Vincenzo c'era già, così come tutto il patrimonio edilizio esistente, che egli critica costantemente, insieme con le iniziative a venire. A me appare ragionevole pensare che nessuno, potendo scegliere (ed egli lo poteva) abiterebbe mai in un luogo che detesta. Livio Cristiani (Agente immobiliare e iscritto al Pd) TIRRENICA Con l'autostrada merci più care In questi giorni si sente tanto parlare dello sviluppo economico che l'autostrada tirrenica (sostituendosi all'attuale superstrada Aurelia e trasformandola in strada a pedaggio) porterebbe nelle nostre zone. Vorrei sapere nello specifico di quale sviluppo stiamo parlando. Forse che le aziende sorgeranno come funghi ai lati di questa inutile opera, dando lavoro ai nostri spesso disoccupati figli? O piuttosto non cambierà niente e i cittadini dovranno sborsare una tassa che prima non avevano - il pedaggio - e basta? Di quale sviluppo si parla? Di quello dei trasportatori (dai Tir ai corrieri, ai taxi, agli agenti di commercio), che in un quadro economico globale e di settore già disastrato ribatteranno l'aumento dei costi che sosterranno (il pedaggio, appunto) sulla committenza? E sapete chi è la committenza dei trasportatori? Sono le aziende toscane, già adesso in grande affanno, che da Prato a Grosseto dovranno convincere i loro clienti (parecchi dei quali all'estero) a inghiottire aumenti delle merci causati dall'aumento del costo del trasporto causato dall'introduzione di una strada a pedaggio laddove per decenni si è transitati gratis. Oppure si parla dello sviluppo delle numerose zone industriali-artigianali che giacciono lì, tristi e piene di capannoni costruiti e mai insediati da alcuna realtà produttiva. E' di questo sviluppo che stiamo parlando? Così si deprime l'economia, non la si incentiva. Lo sviluppo, ce ne fosse, fossimo bravi a crearlo, viaggerebbe benissimo anche sulla gratuita superstrada Aurelia. Luca Guidi (Piombino) POLITICA La Val di Cornia sonnecchia per colpa di Piombino Cosa ha prodotto la politica locale degli ultimi trent'anni? Domanda che in molti si pongono, tentando di azzardare un bilancio. Si può asserire che tutte le attività politiche di questo ultimo periodo si sono concentrate prevalentemente sullo sviluppo e crescita del comune di Piombino. E' meritevole e legittimo che un Comune cerchi, mediante scelte e azioni politiche, di crescere e svilupparsi. E' il suo obiettivo. Non è però condivisibile e quindi accettabile che le sue ambizioni egemoniche avvengano a discapito dello sviluppo dei comuni limitrofi, rendendoli dei satelliti minori, condannandoli a vivere di luce riflessa. E' questo genere di politica che ha ridotto il borgo medievale di Campiglia, spogliato del suo ospedale, volano dell'economia paesana, sopravvivere sonnecchiando a ridosso di ciò che ancora resta delle sue splendide colline, sventrate da cave e miniere. Lo sviluppo di Venturina, sottraendo sempre più territorio all'agricoltura, è relegato prevalentemente all'edilizia di tipo commerciale. San Vincenzo ha come unica opportunità di crescita la totale consunzione del suo litorale con una edilizia invadente di tipo turistico abitativo e alberghiero che supera ogni limite. Per Suvereto e Sassetta non si prospetta nulla di diverso, condannati a gestire il poco che hanno. Dopo oltre un secolo, tramontato il progetto per Piombino di continuare a essere il secondo polo siderurgico nazionale, ormai giunto al capolinea per la globalizzazione, aveva riposto le sue attenzioni verso mire istituzionali tentando per lungo tempo di ottenere lo status di Provincia. Sfumata irrimediabilmente anche questa possibilità, oggi ha ripiegato verso il raggiungimento del Comune unico. Progetto sponsorizzato dall'attuale amministrazione piombinese che ha in larga misura realizzato e i risultati sono ormai sotto gli occhi di tutti. L'unico ospedale di zona, tutte le scuole di ogni ordine e grado, gli uffici Inps, Inail, l'agenzia delle entrate, i vigili del fuoco, il tribunale, sono nel territorio del Comune di Piombino. Lo sviluppo economico di questo territorio, richiedendo forse intuizione e coraggio si sarebbe dovuto orientare con maggiore impegno verso un genere di agricoltura concorrenziale, con prodotti vari, locali e non, di alta qualità, un allevamento animale per alimentazione, un turismo eco sostenibile anche di tipo termale. Enrico Spinelli (Campiglia) IN RICORDO Marilena, da lassù aiutaci a crescere i tuoi figli Carissima Marilena, sei volata in cielo da un anno, ma se non fosse per i tuoi figli che sono cresciuti, non mi sarei resa conto che è già trascorso tanto tempo. Tu che oggi sei un angelo fra gli angeli, aiutami a lenire il dolore di averti perduta, ma soprattutto di avere la forza per crescere, educare e sostenere i tuoi figli a diventare adulti. Aiutami affinché le mie debolezze non influiscano sulla personalità dei miei splenditi nipoti, che indegnamente cerco di allevare come se fossi la loro madre. Tu non ci sei più, ma sei con noi attraverso il sorriso, gli occhi, le labbra di queste meravigliose creature frutto dell'amore con mio figlio. Il tempo asciugherà queste lacrime, ma il vuoto che hai lasciato è sempre enorme, e ancora non vedo la possibilità di colmarlo. Da lassù conosci le difficoltà del cammino che stiamo percorrendo, e sai che a fianco a noi ci sono gli operatori del "Punto Insieme"! Non è retorica, ma gli aggettivi si sprecherebbero per lodare e ringraziare tutte queste persone che dedicano il loro tempo libero verso coloro che hanno bisogno di aiuto. La loro disponibilità, la loro dolcezza, il coraggio che infondono per affrontare la quotidianità, va "urlata", perché è grazie a questi operatori che il peso di una così tale tragedia, risulta essere più sopportabile. Grazie dal profondo del mio cuore, grazie per il bene che elargite, grazie per il calore che infondete nei miei giorni così freddi di dolore. A te mia cara, che tu possa godere dei canti celestiali e che la tua beatitudine, possa essere luce e guida per i nostri giorni.
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