Il Tirreno

L’uomo, a volto coperto, era armato di un coltello. La titolare: ora abbiamo paura a restare aperti la sera

Colpo da ottomila euro in farmacia

Valentina Landucci
La farmacia di via Mascagni all’ingresso dell’abitato di Marina di Campo rapinata lunedì sera
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La farmacia di via Mascagni all’ingresso dell’abitato di Marina di Campo rapinata lunedì sera

In 28 secondi il rapinatore si impossessa del registratore di cassa e scappa

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 MARINA DI CAMPO. Meno di trenta secondi per saltare il bancone, impossessarsi del cassetto del registratore di cassa, minacciare con un grosso coltello il farmacista e darsi alla fuga a bordo di un motorino. Per la precisione ventotto secondi di paura registrati dalle telecamere del sistema di videosorveglianza della farmacia di via Mascagni, all'ingresso di Marina di Campo dove il rapinatore, a volto coperto, ha fatto irruzione poco prima delle 22 di lunedì.  Un colpo studiato, messo a segno con freddezza e precisione e fruttato quasi 8mila euro: l'incasso dell'intera giornata di lunedì. «Il volto era coperto da un passamontagna e nascosto sotto il casco - racconta, visibilmente scossa, la titolare della farmacia, la dottoressa Maria Paola Lenzi - aveva una felpa bianca, dei panaloni neri ed anche le mani erano coperte da dei guanti di lattice blu».  Quando l'uomo è entrato nella farmacia, alle 21,50, una mezz'ora prima della chiusura, dietro il bancone c'era Moisè Scotto di Santolo, il marito della dottoressa che in quel momento si trovava invece vicino agli scaffali, intenta a servire alcuni clienti.  «Con un balzo è saltato dietro il banco - racconta Scotto di Santolo - e ha strappato via il cassetto del registratore di cassa. Di fronte alla mia reazione prima mi si è avvicinato con il coltello per spaventarmi e poi mi ha colpito in tesa con il cassetto».  In farmacia c'erano almeno cinque persone, le cui testimonianze - insieme a quelle della titolare dell'attività e del marito - sono state raccolte dai carabinieri subito intervenuti sul luogo della rapina e ora impegnati in una non facile caccia all'uomo. Pochissimi, infatti, gli indizzi a loro disposizione per riuscire a individuarlo. L'uomo non ha lasciato impronte nè ha proferito parola con i proprietari della farmacia e i clienti per non dare indicazioni sulla sua provenienza o nazionalità.  «E' arrivato in motorino - spiega la farmacista - lo ha lasciato parcheggiato di fianco alla farmacia, all'ingresso del parcheggio riservato ai clienti. Non ero dietro il bancone quando è entrato, stavo servendo alcuni clienti vicino agli scaffali e non mi sono accorta subito di cosa stesse succedendo. Quando ho sentito le voci concitate ho pensato che si trattasse di un litigio. Poi ho visto il coltello».  Uno dei clienti della farmacia ha provato ad ostacolare la fuga del rapinatore gettandogli addosso alcuni oggetti. L'uomo ha fatto per fermarsi ma poi deve averci ripensato: è saltato sul motorino lasciato acceso e si è dileguato con il bottino.  Rapine del genere sull'isola sono piuttosto rare. Ad eccezione di alcuni episodi ai danni di banche e uffici postali alcuni anni fa da tempo non si verificava un'assalto a mano armata a un'attività dell'isola. Ed è la prima volta che viene presa di mira una farmacia.  La tecnica messa in atto dal rapinatore sembra far pensare, se non ad un professionista, quanto meno a una persona che ha una certa confidenza con questo genere di colpi, probabilmente già messi a segno altrove.  «Siamo veramente sconcertati - continua la dottoressa Lenzi - lavoro in farmacia dal 1981 e mai ho assistito a una cosa del genere. Chissà, magari quest'uomo era già stata qui dentro, lo abbiamo servito, guardato in faccia. Non nego di aver paura, adesso, a restare aperta la sera».

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