Il dolore
ENTI LOCALI
Avanti con l'Unione dei Comuni
Rinaldo Barsotti (Piombino)
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Da un po' di tempo sto assistendo a questa "guerra" delle parti tra Livorno e Piombino e francamente non ne condivido le modalità e gli stili, al di là dei contenuti che sono altra cosa e la cui serietà dovrebbe imporre un diverso approccio da parte di tutti. Non mi piace per niente l'uso di Facebook per affrontare questioni di estrema importanza per le comunità di questi luoghi e dunque questioni che dovrebbero trovare terreno di confronto serio ed autorevole in sedi appropriate. So bene, essendo un propugnatore dell'uso della moderna comunicazione mediatica, quanto questi mezzi siano ormai entrati nelle case e nelle abitudini della gente, ma ritengo tuttavia che debba essere posto un limite anche a questo e soprattutto non permettere che tali mezzi di comunicazione si sostituiscano alle sedi istituzionali come i consigli comunali, i quartieri, i partiti e tutti gli enti ed associazioni territoriali che costituiscono l'ossatura democratica di un territorio. In particolare e senza che qualcuno me lo chieda, mi preoccupo da iscritto al Pd non tanto della posizione di questo o di quello e non ho incertezze nel riaffermare tutta la mia fiducia nei confronti del mio sindaco Gianni Anselmi, mi preoccupo dell'immagine che si trasmette di questo partito democratico, nato per conquistare le popolazioni e non certo per disorientarle con queste guerre di "bottega" che ripeto ancora per non essere travisato, hanno certamente solide ragioni, ma devono essere combattute in maniera politicamente più costruttiva delle paginate sulla stampa o delle battute su Facebook, questo modo di fare politica lo vorrei lasciare ad altri... Chiedo a tutti di fermarsi a riflettere, di trovare un modo più consono rispetto a ciò che rappresentano le loro alte cariche politiche ed istituzionali nel discutere di queste questioni così importanti e soprattutto di coinvolgere per tempo le persone che sono altrettanto interessate a queste, che rischiano di passare per banalissime contumelie quando invece sono molto ma molto di più in quanto finiranno per incidere sui destini delle popolazioni qualunque siano le scelte finali praticate. Sul Comune unico, sul passaggio alla Provincia di Grosseto, attendo di essere coinvolto non da semplice spettatore, ma da iscritto al Pd e da cittadino impegnato nell'assemblea consiliare e in quella occasione esprimerò il mio pensiero, ma anche su questo e al di là della buona fede che penso abbia ispirato queste prese di posizione, ancora una volta invito alla calma e a trattenere "fughe in avanti" che rischiano di bloccare sul nascere un percorso e un progetto che magari potrebbe anche essere davvero una bella soluzione. In questo senso mi trovo d'accordo con quanto affermato dal segretario del Pd Fabiani laddove invita a procedere con gradualità a cominciare dall'istituzione dell'Unione dei Comuni per procedere gradualmente ed ancora una volta col consenso delle popolazioni verso l'ipotesi di Comune unico (che almeno in questo momento e per mancanza - tutta mia - di approfondimento, mi sentirei di scartare senza mezzi termini). Per quanto riguarda la Provincia infine e in attesa, ancora una volta, di migliori approfondimenti, comincerei con la cancellazione di tutte le Province e trovo sia stato errato non aderire alla proposta dell'Idv anche se era mossa da velleità demagogiche e strumentali, ma intanto questo atto avrebbe imposto di ragionare compiutamente sul nuovo assetto istituzionale ed avrebbe superato anche questa polemica tra l'appartenenza alla Provincia di Livorno e quella di Grosseto. Anche su questo, che ho appreso dalla stampa e quindi non ho gli strumenti per potere esprimere una corretta valutazione, devo per onestà dire che seppure cogliendo le ragioni di fondo di simile ipotesi, mi resta difficile sentirmi davvero un "maremmano" sia per mentalità, sia per storia e cultura che mi fanno sentire più livornese che grossetano e lo dico con grande rispetto per tutti a cominciare dai tanti amici grossetani che ho e con la consapevolezza di tante ragioni che vengono addotte a sostegno di questa ipotesi. Il solo intercalare col nostro "deh! " mi pare che riassuma questa nostra vicinanza alla città dei "Quattro Mori", al di là della battuta mi auguro insomma che su queste cose si sviluppi un dibattito serio e che vada al di là e molto al di là del coinvolgimento di pochi, seppure autorevolissimi, addetti ai lavori.
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