Sicurezza
Autostrada, Sel rivendica libertà di critica
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PIOMBINO. Sel torna sulla vicenda dell'autostrada Tirrenica per rispondere alle critiche del segretario del Pd Fabiani, di cui giudica inopportuno l'invito a non isolarsi e a procedere insieme. «La nostra posizione sull'autostrada - sostiene Sel - è coerente con quella della Regione in merito alla gratuità del pedaggio per i residenti e alla necessità delle complanari, con l'accordo del dicembre 2010, nonché con l'ordine del giorno del consiglio comunale di aprile scorso (398 fino al porto ed esenzioni per i residenti)». «Sel non è affatto isolata, ma sta costruendo un legame articolato e positivo con il territorio e con la voglia di partecipazione che in esso sta emergendo: nella convinzione che trasparenza, partecipazione e democrazia siano, non parole troppo grosse anche solo da citare, ma sostanza e passaggio obbligato di un vero rinnovamento della politica». «Se contraddizioni e incoerenze ci sono - si afferma - sono invece da imputare al Pd locale che, rispetto agli altri comuni interessati dalla dorsale tirrenica, sta assumendo un atteggiamento contraddittorio e di accettazione alle scelte di Sat, che rinnega gli impegni sottoscritti a dicembre rispetto alla gratuità del pedaggio e alla 398 fino al porto». «Nel progetto Sat, oltre all'obbligo di un pedaggio tra i più alti d'Italia, la 398 si ferma al Capezzuolo. La 398, unica infrastruttura indispensabile per l'economia del territorio - sostiene Sel - non può essere ottenuta offrendo in cambio pedaggi e ulteriori oneri per famiglie e imprese». «Le scelte economiche del governo stanno imponendo pesanti sacrifici alle famiglie: scegliere di sostenere la realizzazione di un'opera che graverà ulteriormente sui cittadini e sulle imprese, va esattamente nella direzione opposta a quello sviluppo dell'economia locale a gran voce richiamato. Espressioni quali "sviluppo" e "competitività" diventano formule vuote, se dietro ci stanno solo balzelli per le famiglie, per i pendolari, per gli studenti e per le imprese, disagi per i territori e rischi per la sicurezza». Sel sostiene comunque di restare aperta al confronto con tutte le forze politiche, ribadendo la sua autonomia «rispetto a tutto ciò che esula dagli accordi di programma, la sua libertà di espressione e di critica».
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