Sicurezza
Ammaraggio di fortuna, salvo il Ct Bettini
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Bettini fuori dall'ospedale con il comandante della Capitaneria di Piombino (© foto Paolo Barlettani)Il commissario tecnico di Ciclismo è precipitato al largo di Piombino assieme al nipote. Un peschereccio li ha soccorsi
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Ammaraggio di emergenza per il commissario tecnico azzurro di Ciclismo Paolo Bettini: si trovava con il nipote a bordo di un ultraleggero che, per cause in corso di accertamento, è precipitato in mare al largo di Piombino. I due si sono salvati e sono stati soccorsi prima da un peschereccio poi da una motovedetta della Guardia costiera.
LE IMMAGINI
I fatti, secondo quanto ricostruito dal Comando generale delle Capitanerie di Porto, si sono verificati intorno alle 12.30 quando l'ex campione del mondo di ciclismo e il suo passeggero hanno perso il controllo dell'ultraleggero: «Il motore dell'aereo si è spento e abbiamo dovuto ammarare», ha detto, Bettini che era ai comandi, aggiungendo di non essere più riusciti a mantenere in volo il piccolo aereo: «È andata bene, non ci siamo fatti nulla»
L'ultraleggero - decollato dall'aviosuperficie di Cecina - è dunque precipitato a circa un paio di miglia dalla costa ed è affondato. Bettini e suo nipote si sono quindi messi a nuotare in direzione della costa e sono stati soccorsi da un motopesca, l'Ippocampo, che ha allertato la Guardia Costiera. È stata subito inviata una motovedetta che ha recuperato i due, trasportandoli in ospedale. Le loro condizioni sono buone e sono stati subito dimessi.
Il ct della Nazionale di ciclismo ha avvisato la moglie Monica dell'incidente. «Mio marito dice che gli è andata bene. È proprio vero, lui e suo nipote hanno avuto solo un grande spavento», racconta Monica Bettini. «Da qualche anno Paolo ha il brevetto di pilota, sono sicura che continuerà a pilotare aerei. Anche da ciclista dopo le cadute diceva che non sarebbe più risalito in sella, e poi invece tornava a correre».
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I fatti, secondo quanto ricostruito dal Comando generale delle Capitanerie di Porto, si sono verificati intorno alle 12.30 quando l'ex campione del mondo di ciclismo e il suo passeggero hanno perso il controllo dell'ultraleggero: «Il motore dell'aereo si è spento e abbiamo dovuto ammarare», ha detto, Bettini che era ai comandi, aggiungendo di non essere più riusciti a mantenere in volo il piccolo aereo: «È andata bene, non ci siamo fatti nulla»
L'ultraleggero - decollato dall'aviosuperficie di Cecina - è dunque precipitato a circa un paio di miglia dalla costa ed è affondato. Bettini e suo nipote si sono quindi messi a nuotare in direzione della costa e sono stati soccorsi da un motopesca, l'Ippocampo, che ha allertato la Guardia Costiera. È stata subito inviata una motovedetta che ha recuperato i due, trasportandoli in ospedale. Le loro condizioni sono buone e sono stati subito dimessi.
Il ct della Nazionale di ciclismo ha avvisato la moglie Monica dell'incidente. «Mio marito dice che gli è andata bene. È proprio vero, lui e suo nipote hanno avuto solo un grande spavento», racconta Monica Bettini. «Da qualche anno Paolo ha il brevetto di pilota, sono sicura che continuerà a pilotare aerei. Anche da ciclista dopo le cadute diceva che non sarebbe più risalito in sella, e poi invece tornava a correre».
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