Il Tirreno

Meno boro nell'acqua potabile

Katia Ghilli
Migliora ma non ovunque la qualità dell’acqua del rubinetto
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Migliora ma non ovunque la qualità dell’acqua del rubinetto

Ma solo a Piombino, rispetto a un anno fa, cala anche la quantità d'arsenico

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  CAMPIGLIA. Scende il livello del boro nelle acque potabili della Val di Cornia e solo a Piombino cala la quantità d'arsenico: sono i primi risultati che emergono dai dati sul controllo della qualità dell'acqua erogata dall'Asa livornese.  Rispetto ad un anno fa le differenze sui parametri monitorati sono diverse e non manca qualche nota positiva, come il calo dell'inquinante boro. Resta, comunque, piuttosto alta la quantità d'arsenico presente nell'acqua erogata ai residenti di Campiglia, Piombino e Suvereto. Parametri a livelli di legge per San Vincenzo e Sassetta. In quest'ultimo Comune l'oro blu sembra conservare tutta la sua purezza, visto che tutti i valori monitorati hanno valori piuttosto bassi.  Il primo risultato che si evidenzia dall'analisi dei dati è che l'acqua in Val di Cornia non è per tutti uguale, da Comune a Comune ci sono delle differenze sostanziali.  A Campiglia, rispetto ai dati di un anno fa, il livello del boro è rimasto invariato, attestandosi a quota 1,87 microgrammi per litro. Inalterata anche la quantità di arsenico che è di 6,6 microgrammi al litro, ampiamente dentro il valore limite, fissato a 10. Scende il cloruro che dai 74,9 mg/l del 2009 si attesta oggi a 72,5. In notevole calo la presenza di sodio che da un valore di 50,9 si attesta a 40,3.  In leggero aumento il cromo che da 1 mg/l del 2009 ad oggi è arrivato ad 1,19. Di sicuro l'acqua campigliese ha una maggiore presenza di calcio: da 147 microgrammi per litro del 2009 siamo a 157,1.  A Piombino l'acqua potabile presenta valori più bassi di boro ed arsenico, ottenuti grazie ad una serie d'investimenti che ancora devono andare a pieno regime. In particolare, il boro scende da 2,9 microgrammi per litro ai 2,49 di quest'anno, mentre l'arsenico si abbassa di oltre un punto passando dai 13,8 mg/l del 2009 ai 12,6 di quest'anno, anche se siamo ancora lontani dal valore di legge pari a 10 mg/l. Altra notizia positiva è la presenza di calcio che da 186 mg/l ora si è ridotta fino a raggiungere quota 126,7 mg/l.  In notevole calo anche la presenza di solfato che dai 132,6 mg/l è sceso a quota 112. In leggero aumento i valori dei nitrati e di magnesio.  L'acqua che sgorga dai rubinetti delle case di San Vincenzo si caratterizza per essere la più ricca di calcio di tutta la Val di Cornia: con un valore di 195 mg/l supera addirittura molte acque in commercio tra le più calciche. In ogni caso il valore è un po' più contenuto rispetto ai valori di un anno fa, pari a 224 mg/l.  Rispetto ad un anno fa, per i valori legati all'arsenico, adesso l'acqua rientra appieno entro i valori limiti consentiti dalla legge: da 3,3 mg/l ora siamo sotto la soglia di 1 microgrammo al litro.  In ribasso anche i nitrati ed i cloruri, mentre si registra un leggero rialzo per il valore del boro: da 1,3 siamo arrivati ad 1,6 mg/l. A Sassetta tutti i valori dell'acqua sono piuttosto bassi, specie quelli legati all'arsenico, boro, potassio, nitrati e cromo. In notevole ribasso i valori dei bicarbonato che da 272 microgrammi al litro adesso sono arrivati a 245,9.  A Suvereto il primo dato che salta agli occhi è l'aumento del livello d'arsenico che 5,7 microgrammi al litro ora arriva a 7,7. In rialzo anche il calcio che fino ad un anno fa era a 115 mg/l e oggi siamo a 121,8. Un incremento c'è stato anche per il potassio: da 5,8 mg/l siamo passati a quota 7,3. Per compensare è diminuito il livello di boro: da 1,8 adesso siamo a 1,32 microgrammi al litro. In discesa anche i solfati: da quota 63 mg/l siamo arrivati a quota 55.3.

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