Sicurezza
Dopo le polemiche politiche
Il caso cinghiali in prefettura
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PORTOFERRAIO. Una campagna politica che rischia di far passare in secondo piano il motivo del contendere: la presenza di cinghiali e mufloni. Umberto Mazzantini, in qualità di portavoce del presidente del Parco, Mario Tozzi, torna a parlare di quella che definisce «tempesta in un bicchier d'acqua» relativa alla sfiducia di Tozzi nei confronti del suo vice, Angelo Banfi. E lo fa per riportare la discussione sul tema originario. «Sarebbe bene sapere - afferma - prima di trasformare tutto in una questione politica su chi dovrà eventualmente sostituire Tozzi alla presidenza del Parco alla scadenza del suo mandato, quale concreta e pronta risposta vogliono dare tutte le istituzioni ad un problema reale che riguarda la sopravvivenza dell'agricoltura e della fauna e flora autoctone all'Elba. Bene ha fatto la Prefettura a convocare per settembre quella riunione istituzionale che il Parco aveva già annunciato, chiediamo solo che venga, per evidenti motivi, coinvolta anche la Regione che ha approvato una normativa che permettere una più efficace ed elastica gestione degli ungulati anche fuori dal Parco. Il Parco porterà a quella riunione le sue delibere e proposte e i suoi impegni finanziari passati e futuri per ridurre le popolazione di cinghiali e mufloni».
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