Il Tirreno

Idv, appello ai dirigenti scolastici in difesa delle feste laiche

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 PIOMBINO. Sulla scia dell'emendamento alla Finanziaria che l'Italia dei valori presenterà in Parlamento, anche in Toscana l'Idv lancia un appello ai dirigenti scolastici della regione per difendere le feste laiche (25 aprile, primo maggio, 2 giugno). La proposta - lanciata dal Capogruppo Idv al Comune di Piombino - è che ogni direttore scolastico si faccia promotore nell'ambito degli organi collegiali di appartenenza e secondo le competenze di ciascuno, di iniziative tese a ripristinare il 25 Aprile, il primo maggio e il 2 Giugno come interruzione delle attività didattiche, sulla base di quanto previsto dall'autonomia scolastica.  «Riteniamo l'abolizione delle feste non religiose - commenta Anna Maria Carbone, responsabile del dipartimento scuola Idv Toscana - oltre che poco utile per l'economia, soprattutto capace di minare una delle possibilità più concrete di riflessione sui valori fondanti la comunità di appartenenza di tutti i cittadini italiani: il movimento di liberazione, la nascita della Repubblica e il lavoro come valore primo e fondamentale della nostra Carta Costituzionale».  «Per questo motivo - conclude Carbone - in Toscana abbiamo deciso di affiancare alle iniziative parlamentari del nostro partito un'azione che parta dai consigli comunali e coinvolga tutti gli istituti della Toscana e per questo invierò una lettera aperta a tutti i dirigenti scolastici della regione».

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