Il Tirreno

Carbonifera, lo chalet resta al suo posto

Gli chalet sulla spiaggia di Carbonifera
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Gli chalet sulla spiaggia di Carbonifera

Il Tar dà ragione a uno dei proprietari delle casette sul mare

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PIOMBINO. Lo chalet resta al suo posto. Il Tar ha dato ragione ai proprietari di una delle quattro costruzioni faccia mare realizzate a Carbonifera. Erano finite nel mirino dell'Agenzia del demanio e del Comune.  Nel maggio dello scorso anno ne fu ordinata la demolizione che avrebbe dovuto essere eseguita entro il mese successivo dai proprietri stessi. In alternativa, ci avrebbe pensato il Comune, a loro spese.  Uno dei titolari ha dato seguito all'ordinanza. Un altro si è rivolto al Capo dello Stato, al momento senza alcun esito. Due, invece, hanno scelto la strada del Tar. E il Tribunale regionale amministrativo ha appena emesso la sentenza di merito, dando ragione ai coniugi Comparini che avevano già ottenuto la sospensiva.  Piena soddisfazione della famiglia Comparini e del loro legale, Antonio Marta.  «Il Tar - afferma l'avvocato Marta - ha rilevato elementi contradddittori e illogici nel provvedimento che avevamo impugnato».  A partire dal fatto che il Piano particolareggiato dell'area, su cui l'Agenzia del demanio e il Comune avevano fondato l'atto, era scaduto.  In questa vicenda gli ordini e contrordini si inseguono da cinquant'anni. Da quando, nel 1966, i proprietari dei terreni a Carbonifera, ottennero autorizzazioni demaniali limitate nel tempo per realizzare alcune cabine dove riporre attrezzature da pesca. Cabine che, col passare del tempo, sono diventate delle casette.  Già in Camera di consiglio il legale aveva evidenziato incongruità e inesattezze nell' ordinanza di demolizione e negli atti emessi dal Comune. Tutto recepito dall'ultima sentenza. Che potrebbe essere impugnata.

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