Italia
«Su Rimigliano Biagi torni indietro come sul Paradisino»
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SAN VINCENZO. Forum soddisfatto per le dichiarazioni del sindaco Michele Biagi con la virata sul progetto "Il Paradisino", luogo storico di San Vincenzo che il primo cittadino vuole lasciare intatto. Il Forum, però, si chiede perché l'amministrazione non abbia deciso di tornare indietro anche sul piano della Tenuta di Rimigliano. «La giunta - dicono i consiglieri del Forum Nicola Bertini e Maurizio Viliani - vuole salvare il Paradisino. È un impegno doveroso nei confronti di residenti e turisti e una risposta degna ad un progetto di speculazione edilizia, approvato nel 2005 dalla prima amministrazione Biagi». «Progetto - aggiungono - che prevede di sostituire il parco con 1.700 metri quadri di residenze. Parliamo di un pezzo di storia e di vita comune, di uno degli ultimi parchi urbani. Giusto il ripensamento della giunta, e il Forum è pronto ad appoggiare lo stralcio delle previsioni e a difendere la nuova linea progettuale, che da sempre proponevamo». Ecco, però, che il Forum manifesta perplessità su quelle che considera incoerenze circa i vari progetti in corso, a partire da Rimigliano: «Si dimostra così - affermano i consiglieri - che si può tornare indietro da alcuni errori. Il Paradisino ha sulle spalle un piano strutturale, un regolamento e un piano attuativo approvati, e la scelta politica di tornare indietro è sufficiente a salvare il parco urbano». Colpisce quindi quella che viene definita «la contraddizione in cui inciampa Biagi. Si salva giustamente un ettaro di parco da 1.700 metri quadri di edificazioni, ma si condannano 560 ettari a 23.000 metri quadri di costruzioni a Rimigliano. Si salva un pezzo di storia sanvincenzina e se ne condanna a morte un altro, molto più grande e complesso. Non si vuole neppure un confronto coi cittadini sulla possibilità di stravolgere un'area strategica per la Val di Cornia. Ma c'è di peggio. Su Rimigliano vi sono gravi dubbi di legittimità, soprattutto circa le volumetrie riconosciute come "esistenti" e che, invece, non si troverebbero affatto nella Tenuta. Davanti a ciò - prosegue il Forum - non c'è ancora stata risposta. Si ripete il mantra ossessivo dei 7 anni di discussioni (tra i soliti noti, non certo con i cittadini), del presunto miglioramento del piano Parmalat e altre amenità, ma del perché il regolamento affermi che nella Tenuta ci sono 17.000 mq quando da rilievi catastali ne risultano (ad esser generosi) 9.500, non lo spiega nessuno». Per i rappresentanti della lista di Sinistra, se a Rimigliano non ci sarà un nuovo piano che consenta il solo recupero dell'esistente senza deruralizzazioni, «non ci sarà affatto un piano strutturale a consumo di suolo zero, come affermato da Biagi. Per arrivare al consumo di suolo zero, bisogna fare di Rimigliano un parco naturale, bisogna rinunciare a trasferire le scuole nelle olivete per costruire case negli attuali plessi, bisogna rinunciare ai progetti di "compattamento" sostenuti da Biagi fino a ieri. Insomma, bisogna avere il coraggio di una svolta radicale. Altrimenti - concludono Bertini e Viliani - continuiamo a predicare benino e razzolare malissimo». P.F.
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