Gioco
Polemico il Centro studi Mussio
Sbagliato abolire le festività civili
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VENTURINA. Anche Gianfranco Benedettini, presidente del Centro studi Mussio, difende le festività laiche che il governo vorrebbe cancellare per accorparle alle domeniche. «La manovra finanziaria in fase di discussione, dispone la cancellazione delle feste del XXV aprile, del I maggio e del 2 Giugno. Francamente non riusciamo a capire il collegamento. E' l'ennesimo tentativo di cancellare tre feste entrate nella memoria collettiva e condivisa, da parte di forze politiche estranee ai valori espressi da quelle date». «Il XXV Aprile - prosegue Benedettini - segna la fine della guerra in Italia e la Liberazione dal nazifascismo. Il I maggio è la festa del lavoro e dei lavoratori celebrata fin dal 1892 e, dopo la parentesi fascista, ripresa ininterrottamente fin dal 1945. Il 2 giugno è la festa della Repubblica uscita da un referendum popolare che ne stabilì la forma repubblicana abolendo il regime monarchico. Non crediamo - aggiunge il presidente del Centro studi Mussio - che gli altri Stati europei o del mondo, cancellino le loro feste civili in ossequio ad una manovra finanziaria». Benedettini auspica una retromarcia in una decisione che ritiene estremamene sbagliata.
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