La manifestazione
Matteoli bacchetta Tozzi e dice sì al Comune unico
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Toccata e fuga all'Elba per il ministro Altero Matteoli. Giusto il tempo di assistere alla prima - sabato sera a Campo - del video realizzato dai documentaristi Ennio Boga e Paolo Fioratti su Pianosa, bacchettare il presidente del Parco Mario Tozzi per come sta gestendo l'ente e i rapporti con il territorio, rassicurare gli elbani sulla privatizzazione Toremar e dire la sua sul Comune unico. «Che per un territorio delle dimensioni dell'Elba ci sia un'unica amministrazione - afferma - mi pare una cosa giusta.
Cecina ha più o meno gli stessi abitanti di tutti i Comuni elbani. Ischia che ha più del doppio degli abitanti dell'Elba ha 6 Comuni. Otto amministrazioni locali sono chiaramente un'anomalia». Inevitabile poi un commento su due dei temi che tengono banco in questi giorni. Da un lato la querelle in seno al Parco e dall'altro l'ormai prossima firma del contratto con Moby per la vendita di Toremar.
«Quando la gara sarà assegnata - afferma Matteoli - bisognerà vigilare perché vengano rispettati gli accordi. Non si può chiedere al privato di lavorare a rimessa ma neppure si può tollerare che se ne approfitti tartassando con prezzi eccessivi i turisti». Lapidario, infine, sulla sfiducia del presidente del Parco, Mario Tozzi, al suo vice, Angelo Banfi. «Un'anomalia e un'arroganza enorme che non riesco a capire - commenta Matteoli - Tozzi semplicemente non poteva fare quello che ha fatto».
Cecina ha più o meno gli stessi abitanti di tutti i Comuni elbani. Ischia che ha più del doppio degli abitanti dell'Elba ha 6 Comuni. Otto amministrazioni locali sono chiaramente un'anomalia». Inevitabile poi un commento su due dei temi che tengono banco in questi giorni. Da un lato la querelle in seno al Parco e dall'altro l'ormai prossima firma del contratto con Moby per la vendita di Toremar.
«Quando la gara sarà assegnata - afferma Matteoli - bisognerà vigilare perché vengano rispettati gli accordi. Non si può chiedere al privato di lavorare a rimessa ma neppure si può tollerare che se ne approfitti tartassando con prezzi eccessivi i turisti». Lapidario, infine, sulla sfiducia del presidente del Parco, Mario Tozzi, al suo vice, Angelo Banfi. «Un'anomalia e un'arroganza enorme che non riesco a capire - commenta Matteoli - Tozzi semplicemente non poteva fare quello che ha fatto».
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