Sicurezza
L’aereo voleva atterrare a San Vincenzo ma il carrello si è bloccato: salvi pilota e passeggero
Ammaraggio a Tor del Sale
Cecilia Cecchi
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Qui accanto le squadre dei pompieri impegnate nel recupero dell’aereoLe operazioni di soccorso davanti a centinaia di bagnanti
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PIOMBINO. Un aereo ultraleggero, senza più il carrello funzionante, è riuscito ad atterrare nello specchio di mare davanti a Tor del Sale, dopo aver tenuto col fiato sospeso i bagnanti, dalla costa di San Vincenzo fino al Quagliodromo. Sani e salvi il pilota e l'amico che viaggiava con lui. Ultima domenica d'agosto all'ultimo respiro. L'sos dal cielo di San Vincenzo verso le 14,30. Il fortunato (ed eccellente) ammaraggio alle 15,05. L'aereo è stato poi rimorchiato fino al porto di Piombino e issato dalla gru sul molo Pecoraro. A dirigere le operazioni l'ufficio circondariale marittimo di Piombino. D'assistenza vigili del fuoco, ormeggiatori, compagnia portuali. Lo Sting - in fibra di carbonio, di produzione ceca - veniva da Pistoia. «Sabato - racconta il pilota e proprietario dell'aereo Claudio Sperduti Rampini, di Tavarnelle Val di Pesa (Firenze) - col mio amico eravamo rientrati da un giro in Romania. Dall'aviosuperficie di Pistoia pensavamo di raggiungere la Corsica poi, arrivati a San Vincenzo, i piani sono cambiati. Abbiamo stabilito che era meglio tornare a casa, ma prima di prendere un caffè sulla costa». L'idea era di fermarsi all'aviosuperficie di San Vincenzo "La Caduta". «Mi sono accorto subito - aggiunge Sperduti Rampini - che il carrello non funzionava. Dopo vari tentativi l'autonomia si era fatta sempre più scarsa: massimo 30 minuti». Prima richiesta d'aiuto ai carabinieri. Ecco perché i militari sono andati in spiaggia per vedere se era possibile l'ammaraggio davanti a San Vincenzo. In breve, però, il caso è passato all'ufficio circondariale marittimo di Piombino. «Anche per le condizioni meteo - spiega il comandante del porto Alessandro Russo, ormai sul molo Pecoraro a seguire le operazioni di recupero dello Sting - è stato necessario individuare come zona sicura per l'ammaraggio il mare davanti alla centrale Enel di Tor del Sale». «Sul posto - prosegue Russo - sono andati subito il battello gc338 e la motovedetta cp2108 che hanno provveduto ad assicurare lo sgombero dalla zona. Ma a 600-700 metri dalla spiaggia il mare era praticamente già libero». A terra c'era già una una squadra di vigili del fuoco. In mare una seconda squadra di pompieri più l'imbarcazione "Cerboli" degli ormeggiatori. Da Portoferraio la vedetta cp 892. In porto, tramite il 118, già l'ambulanza della Pubblica assistenza. Comunque l'ammaraggio è stato perfetto, a una trentina di metri dai mezzi di soccorso. L'aereo ha riportato, apparentemente, solo danni alle eliche. Pilota e secondo viaggiatore sono stati subito recuperati dalla motovedetta della guardia costiera. Per loro nessun problema. «Vista l'assenza di qualsiasi traccia di inquinamento o sversamento a mare, con grande perizia - aggiunge Russo - passata una cima sull'aereo è stato possibile rimorchiarlo sia per impedire un eventuale affondamento che per liberare quel tratto di mare da un possibile pericolo per la navigazione». Ecco che lo Sting è stato portato a Piombino, al molo Pecoraro verso le 16,10. Qui già la squadra del servizio antincendio portuale dei pompieri. E l'ambulanza della Pubblica assistenza. L'ultraleggero ben imbracato attraverso le ali - grazie all'assistenza dei sommozzatori dei vigili del fuoco, l'ausilio di portuali e ormeggiatori - è stato issato dalla gru a terra. Tutto è finito alle 17,30. «Lo Sting resterà qui a disposizione dell'autorità amministrativa», spiega il comandante Alessandro Russo. Sarà l'Enav spa (l'Ente nazionale assistenza al volo) a stabilire perché il carrello non si è aperto.
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