Il Tirreno

Una cena ambientalista alle Lavoriere

Una cena ambientalista alle Lavoriere

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PIOMBINO. Nei giorni scorsi 150 persone (agricoltori, turisti e cittadini raccolti attorno ai comitati in difesa del territorio) si sono riuniti nel cortile delle Lavoriere, tra la stazione ferroviaria, Campo all'Olmo e Poggio all'Agnello, per una mobilitazione originale. All'insegna dei prodotti tipici locali e sotto il titolo "sì all'agricoltura, no al cemento" si è svolta la la cena promossa dagli abitanti delle Lavoriere e dal Comitato per Campiglia che racconta come «mentre dai tetti delle case pendevano striscioni con i nomi dei comitati attivi in Val di Cornia, è stato fatto il punto sulle numerose situazioni critiche: dalla cementificazione di Rimigliano al piano particolareggiato di Baratti, da Campiglia al cementificio delle Lavoriere, fino al proliferare degli impianti fotovoltaici che hanno già distrutto numerosi ettari di suolo agricolo». Il Comitato spiega quindi che «gli abitanti della zona delle Lavoriere iniziarono la loro mobilitazione tre anni fa quando appoggiati dal Comitato per Campiglia si organizzarono contro la lottizzazione autorizzata dal Comune in aperta campagna, dove è stato realizzato l'impianto cementiero Betonval e dove sono previsti altri impianti industriali». In serata è stato proiettato un video col riassunto dei momenti salienti della mobilitazione, al quale si è accompagnato un commosso ricordo di Domenico Barletta, agricoltore e figura storica delle Lavoriere, scomparso improvvisamente il giorno di Natale 2010, tra i più attivi protagonisti in difesa del territorio.

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