Il Tirreno

Da settembre ridotte del 30% le ore dedicate agli alunni con handicap anche gravi

Scuola e disabili, 14 prof in meno

Un alunno in carrozzina all’uscita da scuola, l’assistenza a questi ragazzi messa in pericolo a causa dei tagli
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Un alunno in carrozzina all’uscita da scuola, l’assistenza a questi ragazzi messa in pericolo a causa dei tagli

I genitori: senza sostegno terremo a casa i nostri figli

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 PORTOFERRAIO. Tagli su tagli. In un settore delicato: il sostegno scolastico. Il ridimensionamento delle cattedre dello scorso anno evidentemente non è bastato a far quadrare i conti. Così arriva la seconda sfobiciata. A fronte di una richiesta da parte degli istituti elbani di 47 cattedre per il sostegno dall'ufficio scolastico provinciale arriva il via libera a "soli" 33 posti.  Di fatto il 30 per cento in meno degli insegnanti che secondo i dirigenti scolastici degli istituti comprensivi del territorio sarebbero stati necessari per affiancare, nel percorso formativo, gli alunni disabili che frequentano le scuole dell'infanzia, le elementari e le medie dell'isola.  A denunciare l'ennesimo ridimensionamento delle cattedre è anzitutto il Comune di Marciana, tramite l'assessore Renzo Mazzei. Ma è ovvio che in prima fila, contro i tagli, ci sono soprattutto i genitori degli alunni disabili, riuniti nell'associazione "Incontriamoci in diversi" da sempre molto attenta al tema in nome del diritto allo studio dei propri figli.  L'associazione annuncia «un'azione di protesta - scrivono i genitori - che potrebbe avere del clamoroso, infatti potrebbe essere deciso di non mandare i figli a scuola fino a che non verranno accordate le cattedre necessarie». La questione, poi, sarà esaminata anche dai legali di fiducia dell'associazione allo scopo di individuare possibili percorsi giuridici per assicurare ai ragazzi, prime vittime dei tagli, l'attenzione alla quale hanno diritto.  Dal canto suo il Comune di Marciana ha già richiesto alla presidente della conferenza zonale sull'istruzione, l'assessore portoferraiese Jessica Muti, la rapida convocazione di un incontro con tutti i rappresentanti dei Comuni elbani ed i dirigenti degli istituti comprensivi dell'isola per analizzare la situazione e prendere gli opportuni provvedimenti.  Se infatti non sarà possibile recuperare le cattedre al momento non concesse le scuole non potranno fare altro che ridurre il numero delle ore di sostegno ai ragazzi (peraltro già non adeguate alle necessità), anche per quelli che - affetti da disabilità gravi - avrebbero bisogno di assistenza e aiuto durante tutte le ore scolastiche.  Sulla base del quadro provvisorio fornito dall'ufficio scolastico provinciale l'istituto dove maggiormente incideranno i tagli sarà quello di Portoferraio (che è anche il più grande) con più di cinque cattedre cancellate nelle scuole cittadine (tre delle quali alle medie).  Ma un po' tutte le scuole elbane sono colpite da questa situazione. Tra Porto Azzurro, Rio Marina, Rio Elba e Capoliveri, ad esempio, verranno meno quasi sei posti per insegnati di sostegno. Altre tre cattedre e mezzo sono state cancellate a Campo.

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