Il Tirreno

Fuoco amico dell'Idv sulla giunta

Piazza Verdi chiusa al traffico dalle 18,30 all’una
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Piazza Verdi chiusa al traffico dalle 18,30 all’una

Mosci: «La goccia è stata piazza Verdi ma troppe cose non vanno»

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PIOMBINO. Fuoco amico dell'Idv sul sindaco e sul Pd. Si è intensificata in questi ultimi giorni la critica del capogruppo dell'Italia dei valori, Marco Mosci, e del consigliere Sergio Filacanapa, verso aspetti non secondari della gestione della città. Tanto da indurre qualche dubbio sul grado di resistenza del partito di Di Pietro all'interno della giunta. Mosci glissa sulle domande dirette. «Abbiamo l'intenzione di portare a termine il programma elettorale che abbiamo condiviso», afferma.  Poi, però, snocciola le perplessità. Si comincia dalla chiusura di piazza Verdi. Che in quel programma non c'è. «Abbiamo appreso dal giornale cosa aveva deciso Anselmi, scatenando, peraltro, una raffica di polemiche. E' stata quella la goccia che ha fatto traboccare il vaso», prosegue Mosci, dicendo d'aver scoperto per telefono che nessuno dei capigruppo di maggioranza ne sapeva qualcosa.  A suo dire, metodo scorretto e sostanza s'intrecciano. Anche perchè quell'atto compiuto al di fuori di ogni confronto, che ha fatto imbelvire categorie generalmente vicine alla giunta, «di fatto ha vanificato il percorso partecipato che al primo punto aveva proprio traffico e viabilità. Percorso costato ben 25 mila euro di denaro pubblico».  Questo delle risorse economiche sprecate, è un tasto che Marco Mosci tiene premuto a fondo.  Si parte dalla progettazione della nuova piscina, «costata 600 mila euro e che difficilmente vedrà la posa della prima pietra, visti i costi esorbitanti e che oculatamente era meglio accertare».  Transitando dallo scambio, giudicato molto penalizzante per le casse comunali, tra gli ex licei e la chiesa di Sant'Antimo sopra i canali, Mosci approda ad un altro esempio. Il passaggio alla Patrimoniale di beni «che potrebbero essere valorizzati meglio. Prendiamo il capannone Atm all'Asca valutato 800 mila euro. Trasformarlo in appartamenti significherebbe almeno raddoppiarne il valore. E significherebbe rispettare i criteri regionali sul riutilizzo del patrimonio esistente per evitare il consumo di altro territorio».  Il capogruppo Idv non ha dubbi: si tratta di elementi meritevoli di una discussione che difficilmente ci sarà: per rispettare il patto di stabilità tutto dovrà essere adottato entro il 26 settembre.  «A chi ci chiede se stiamo volentieri con il Pd rispondiamo di chiarirci con quale: quello che appoggia il pedaggio autostradale o quello che non lo vuole? Il Pd che vuole l'aggregazione con la Provincia di Grosseto o quello che punta su Pisa? Perchè no Olbia, allora?», ironizza Mosci. Che conlude così. «Certamente stiamo volentieri con il Pd che festeggia con noi in piazza il risultato del referendum contro la privatizzazione dell'acqua. Argomento su cui abbiamo presentato un documento che discuteremo in consiglio perchè chiediamo la pubblicizzazione dell'acquedotto anche in Val di Cornia».  A proposito di fuoco amico.

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