Il Tirreno

Il deputato del Pd favorevole al Comune unico, ma senza dannosi strappi

E Velo guarda verso Pisa

Silvia Velo
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Silvia Velo

Una macroprovincia con università e polo ospedaliero

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 PIOMBINO.  «Il dibattito che si è sviluppato su un ridisegno dell'assetto istituzionale della Val di Cornia e delle province di Livorno e Grosseto è un tema di grande rilevanza e di lungo respiro per il nostro territorio. Per questo merita di essere affrontato in maniera approfondita e serena». E' quanto sostiene l'onorevole del Pd Silvia Velo.  «Il metodo - aggiunge però - in questo caso è sostanza e soprattutto condiziona la possibilità di raggiungere l'obiettivo». Velo, che è stata a lungo sindaco di Campiglia, afferma di essere favorevole al comune unico della Val di Cornia, da sempre e in modo convinto. Non collega dunque la proposta all'attualità della manovra finanziaria, «ma alla possibilità di rendere il territorio più efficiente e competitivo nei rapporti coi cittadini e con le imprese e nelle dinamiche provinciali e regionali».  «L'idea del comune unico fu lanciata nel' 93 al congresso del Pds - ricorda Velo - Ci siamo chiesti cosa avrebbe significato per la Val di Cornia anche nei rapporti con il resto della provincia di Livorno, col capoluogo e con i territori limitrofi se questa ipotesi fosse diventata realtà?».  La questione secondo Velo resta attuale e l'obiettivo valido. «Solo però un dibattito serio, nelle sedi opportune, una impostazione culturale inclusiva, una discussione senza strappi, promossa da un gruppo dirigente generoso che sappia rassicurare e contenere le spinte identitarie e conservatrici che potrebbero arrivare dalle comunità locali, può guidare questo processo e condurlo a buon fine».  Appassiona meno il deputato del Pd il dibattito sul passaggio alla provincia di Grosseto. «Sono convinta che il nostro rapporto con l'area delle Colline Metallifere vada rafforzato. Così come sono convinta del ruolo del porto di Piombino come porta Sud della Toscana. Non sono però sicura che questi obiettivi si attuino rivedendo i confini provinciali. Piuttosto mi auguro che si attui celermente il progetto della Regione di ridisegnare tre macroprovince. In quella sede si potrà valutare quale sia la collocazione più utile per la Val di Cornia, sapendo che il nord della provincia di Grosseto ha con noi molte affinità e convergenze, ma che l'area pisana, cuore della struttura macroprovincia, con aeroporto, Università, polo ospedaliero, Cnr e altro è tra le più avanzate della Regione e del Paese. Il prossimo congresso programmatico in autunno del Pd è la sede appropriata per discuterne».

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