Il Tirreno

«Cosimi pensi alla sua città»

Gianni Anselmi
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Gianni Anselmi

Anselmi e l'ipotesi Grosseto: noi dobbiamo accelerare la diversificazione

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 PIOMBINO. Chi credeva fosse una battuta ha sbagliato di grosso. La proposta del sindaco Anselmi di staccarsi da Livorno e confluire nell'ipotetica superprovincia di Grosseto, Siena e Arezzo sta scoprendo i veri nodi.  Lo si capisce dalla secca replica al sindaco di Livorno Cosimi che Anselmi ha affidato a Facebook: «Una città pesa più per quello che vuole essere che per quello che è stata o che gli è stato consentito di essere». Esattamente il contrario di quel che aveva sostenuto il suo collega labronico.  È fin troppo evidente che Anselmi pensa che gli interessi di Livorno abbiano compresso quelli di Piombino. E legge così anche le preoccupazioni che sembrano destare in Cosimi le pressioni piombinesi per la realizzazione della Tirrenica, della Due mari e della 398, che potrebbero favorire lo sviluppo del porto. «L'adeguamento infrastrutturale - sostiene Anselmi - è coerente con gli interessi regionali e nazionali e non solo con quelli di una città. Mi dispiace se altri hanno una visione localistica. Non c'è nessuna logica di contrapposizione con Livorno, ma l'interesse del nostro territorio è legato all'accelerazione dei processi di diversificazione».  «Spero che il presidente regionale dell'Anci (Cosimi) accolga con favore l'ipotesi di una semplificazione istituzionale e non voglia invece viverla con l'angolazione ristretta di sindaco di Livorno. E come io non intervengo sui problemi della sua città, gradirei lo stesso stile».

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