Il Tirreno

La crisi in giunta scoppiata per le critiche al delegato ai lavori pubblici Carpinacci

Segnini licenzia l'assessore al porto

Stefano Taglione

Il sindaco: venuta meno la fiducia. Dini: è lui che si deve dimettere

3 MINUTI DI LETTURA





 MARINA DI CAMPO. Alessandro Dini, il consigliere più votato alle ultime tornate elettorali, è fuori dalla giunta campese. Il sindaco Vanno Segnini, a seguito della richiesta di dimissioni pervenutagli da Dini nei confronti dell'assessore Carpinacci (perché a suo avviso incapace di gestire le politiche per i rifiuti), non ha perso tempo e gli ha subito ritirato le deleghe. Una presa di posizione forte quella del primo cittadino, che già nella giornata di martedì ha emesso l'ordinanza di revoca informando il resto dell'amministrazione durante un incontro informale avvenuto alle 18. «Sono venute meno le condizioni di fiducia - spiega Segnini - e il perdurare di questa situazione avrebbe rischiato di compromettere l'azione di governo. Quanto successo non ha però nessun connotato politico».  Nonostante le dichiarazioni del sindaco un dato politico c'è. Dini era fra i pochi rappresentanti del Pdl rimasto tra gli esponenti della lista civica che ha vinto a Campo anche grazie all'appoggio del partito di Berlusconi. Una lista in cui ultimamente non sono mancate le divisioni con la fuga di alcuni delegati dei mesi scorsi. Non solo. E' dall'inizio dell'estate che, secondo Dini, è in atto un disegno per farlo fuori. L'ultimo tentativo malriuscito sarebbe andato in scena un mese fa, quando il sindaco avrebbe convocato assessori, consiglieri e delegati a questo scopo, in modo da placare i dissidi sorti in giunta. C'è stato però un intoppo: Dini si è presentato all'incontro pur non invitato. «Per il bene di Campo - dice l'ex assessore - in quell'occasione ho snocciolato tutto ciò che Carpinacci non ha fatto in tre anni di governo».  L'assessore ai lavori pubblici, dal canto suo, si dice dispiaciuto per l'accaduto. «A differenza di Dini - afferma Carpinacci - io non mi sento in competizione con nessuno e faccio il mio lavoro. La situazione dei rifiuti è complessa. In questo periodo il carico antropico è sei volte più alto della media e la sera molti tender lasciano i rifiuti delle barche un po' ovunque. Oltre a questo abbiamo ereditato un contratto con la Tekneko che presenta delle lacune. La vecchia amministrazione ha deciso che la manutenzione dei bidoni automatici spetta al Comune e questo crea delle difficoltà. Ad esempio, ora che gli impianti al porto sono guasti e la ditta è in ferie, dobbiamo attrezzarci da soli con un tecnico esterno, che sarà a lavoro da oggi».  L'assessore Dini invece è un fiume in piena. «Se il nuovo progetto al quale la gente ha aderito è questo - dice - che Dio ci liberi da chi lo sta sviluppando. Segnini si deve dimettere dato che l'operato di questa amministrazione, che nega perfino l'evidenza, è sotto gli occhi di tutti».  A far arrabbiare l'ex assessore al porto è stato soprattutto l'atteggiamento che il sindaco ha tenuto nei suoi confronti: lo avrebbe scaricato senza nemmeno convocarlo. «Chi il coraggio non lo ha non se lo può dare - continua Dini - ed è singolare che chi mi apprezzò politicamente, ora mi accoltelli alle spalle. Mi dispiace poi che si neghi l'evidenza. La situazione dei rifiuti è seria e, in perfetto stile segreteria del partito unico, il primo cittadino nega e non verifica le mie segnalazioni preferendo tacciarmi per un visionario rompiballe non adatto a collaborare con la sua schiera di veline accondiscendenti. Il problema è che lui vive in una torre di avorio contornato da frenetica sudditanza e, se non si interverrà in tempo, questo comportamento porterà Marina di Campo sull'orlo del baratro».  Dini ha già in mente il suo futuro da consigliere comunale. «Vorrei creare il gruppo consiliare del Pdl - conclude Dini - e se gli attuali tesserati Soppelsa e Cervini si vorranno aggiungere saranno i benvenuti, altrimenti andrò avanti sulla mia strada».

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Sicurezza

Massa, tre rapine in due ore in centro: arrestati due giovanissimi

di Redazione Massa