Il dolore
Lassessore Francini: «Abbiamo cercato di mediare tra le esigenze, impossibile aprile la bretella»
«Parcheggi abusivi e strada pericolosa» Montemazzano chiede più controlli
Cecilia Cecchi
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PIOMBINO. Dal duemila i primi cartelli con su scritti almeno i numeri delle abitazioni. Ma i disagi - per una bella fetta di abitanti di Montemazzano - restano tanti. Ancora, spesso, quando c'è un'emegenza bisogna andare a recuperare l'ambulanza all'edicola, che fa quasi da incrocio - vicino al Penny - naturale tra la parte alta e la parte bassa del centro abitato. Un po' di residenti lamentano un esubero di auto parcheggiate, si di giorno che di notte, in pieno divieto di sosta, lungo la strada che sale verso i Quattro pini (creando notevole pericolo al transito); così come l'alta velocità solo in parte smorzata dai dissuasori già posizionati. Spesso, purtroppo, c'è chi trova - proprio fuori dal cancello del giardino - anche siringhe usate. Visto che si tratta di ordine pubblico, tante, com'è naturale, le telefonate alla polizia municipale. Tra l'altro gli abitanti tornano a domandarsi perché il comune non rende transitabile la "piccola bretella" creata durante i lavori sulla strada tra la località Montemazzano e via Bachelet: «Che renderebbe - spiegano - molto più semplice il passaggio per Salivoli...». Torna sull'argomento l'assessore ai lavori pubblici e vice sindaco Lido Francini: «Il rifacimento della strada di Montemazzano è una delle prime opere che ho seguito sin dal 2009. Il progetto lo trovai già appovato - ricorda - cioè aveva già seguito il suo iter nelle circoscrizioni. Mi accorsi subito che si sarebbe trattato di un intervento non semplice visto che gli abitanti dimostravano opinioni diverse un po' su tutto a proposito di garage, marciapede, sosta e quant'altro. Abbiamo cercato di mediare tra le esigenze in modo dignitoso». «Per questo, in un primo momento - aggiunge Francini - avevamo anche pensato di aprire, pur provvisoriamente, il collegamento tra via Bachelet e Montemazzano, realizzato in parallelo coi lavori. Ma poi ci siamo accorti che era una soluzione poco tecnica e soprattutto non rispettava le nome di sicurezza. In programma qui - conclude Francini - resta una rotatoria all'ingresso del parcheggio su via Bachelet, che risponderà a criteri e necessità più adeguati».
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