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Crisi a Campo, Segnini licenzia l'assessore Dini

Crisi a Campo, Segnini licenzia l'assessore Dini

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Alessandro Dini, il consigliere più votato alle ultime tornate elettorali, è fuori dalla giunta campese. Il sindaco Vanno Segnini, a seguito della richiesta di dimissioni pervenutagli da Dini nei confronti dell'assessore Carpinacci (perché a suo avviso incapace di gestire le politiche per i rifiuti), non ha perso tempo e gli ha subito ritirato le deleghe. Una presa di posizione forte quella del primo cittadino, che già nella giornata di martedì ha emesso l'ordinanza di revoca informando il resto dell'amministrazione durante un incontro informale avvenuto alle 18.

«Sono venute meno le condizioni di fiducia - spiega Segnini - e il perdurare di questa situazione avrebbe rischiato di compromettere l'azione di governo. Quanto successo non ha però nessun connotato politico». Nonostante le dichiarazioni del sindaco un dato politico c'è. Dini era fra i pochi rappresentanti del Pdl rimasto tra gli esponenti della lista civica che ha vinto a Campo anche grazie all'appoggio del partito di Berlusconi. Una lista in cui ultimamente non sono mancate le divisioni con la fuga di alcuni delegati dei mesi scorsi. Non solo. E' dall'inizio dell'estate che, secondo Dini, è in atto un disegno per farlo fuori. A far arrabbiare l'ex assessore al porto è stato soprattutto l'atteggiamento che il sindaco ha tenuto nei suoi confronti: lo avrebbe scaricato senza nemmeno convocarlo.

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