Italia
Un villaggio innovativo potrà essere progettato e realizzato direttamente dalla società pubblica
Case ecologiche e a basso prezzo
Il Comune cede alla Patrimoniale i terreni edificabili di Montemazzano
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PIOMBINO. Ex licei, ex macelli pubblici, ex acquedotto di Campo all'Olmo, area edificabile di Montemazzano compresa nell'ambito di Città Futura. Tutti immobili che il Comune ha tentato di vendere ma per i quali nessuno si è fatto avanti, mandando deserte le reiterate aste pubbliche. La giunta ha così deciso di proporre al Consiglio la cessione dei beni, per un valore calcolato in 9 milioni e 565mila euro, alla società Patrimoniale. Lo scopo non è solo di facilitare la vendita ma anche quello di ricavare un beneficio economico, estinguendo anticipatamente una parte dei mutui contratti dal Comune a tasso fisso. Dal canto suo la Patrimoniale, che non dispone in proprio di risorse finanziarie, contrarrebbe nuovi mutui a tasso variabile. La rimodulazione del debito - secondo i calcoli dell'ufficio ragioneria - potrebbe far risparmiare al Comune un migliaio di euro. La delibera, approvata dalla giunta all'inizio di agosto, dovrà essere comunque sottoposta al parere del consiglio comunale, a cui compete, secondo lo stesso statuto della Patrimoniale (srl totalmente controllata dal Comune), qualsiasi decisione sulle alienazioni degli immobili. Le depressione del mercato immobiliare è indicata dalla giunta come la ragione principale dell'insuccesso delle precedenti aste pubbliche per la vendita degli immobili. «Siamo di fronte alla crisi più grave dell'ultimo decennio - afferma il sindaco Gianni Anselmi - ma non per questo siamo disposti a svendere un patrimonio che è dei cittadini. È per questo che pensiamo di affidare alla Patrimoniale, nata proprio per questo scopo, in compito sua valorizzazione». La proposta della giunta contiene per questo delle novità di rilievo. Alla società partecipata si propone infatti di affidare il compito della progettazione dell'intervento edilizio nell'area di Montemazzano, fino addirittura ad ipotizzarne la diretta realizazione di un quartiere con le caratteristiche del "social housing" privato. Abitazioni a relativo basso costo di realizzazione da mettere a disposizione, a prezzi inferiori a quelli del mercato, ad anziani, giovani coppie, lavoratori precari e in genere alle fasce più deboli della popolazione. Il piano di Città Futura - per il quale il Comune dopo il fallimento dell'asta pubblica per la vendita della aree ha dovuto rinunciare ai finanziamenti regionali del Piuss - prevedeva di realizzare a Montemazzano circa 280 alloggi in edilizia ecocompatibile. Anche questo intervento, a cui la giunta affida un carattare sperimentale innovativo sia dal punto di vista sociale che della tecnica costruttiva, sarà tuttavia assai ridimensionato. All'area il Comune ha assegnato un valore di 6 milioni di euro, che la Patrimonale potrà recuperare dalla successiva vendita, non escludendo anche un'eventuale partnership con privati per la costruzione degli alloggi. Su 2 milioni e 550mila euro è invece fissato il valore degli ex licei. Anche in questo caso la Patrimoniale dovrà riprendere in mano la trattativa per la vendita. Dopo le gare andate deserte, il Comune aveva aperto la strada della trattativa privata. L'ultima ipotesi era di uno scambio con la società Sant'Antimo di Marina, che per la proprietà degli ex licei avrebbe dovuto cedere l'antica chiesa di Sant'Antimo sopra i Canali e impegnarsi alla ristrutturazione di piazza dei Grani. La trattativa sembra però naufragata in queste ultime settimane, proprio a causa delle diverse valutazioni sul valore degli immobili. Anche in questo caso, dunque, per la Patrimoniale sarà tutto fa rifare. Così come per gli ex Macelli, oggetto di un'ambiziosa previsione nell'ambito del piano della costa urbana, al quale ora il Comune ha assegnato un valore di soli 650mila euro. G.P.
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