Il Tirreno

Sequestrato un palamito di 3.700 metri

Una motovedetta
◗
Una motovedetta

Guardia costiera, la trappola abusiva era dotata di tremila ami

2 MINUTI DI LETTURA





 SAN VINCENZO. Durante i controlli sulla costa, gli uomini della guardia costiera - motovedetta CP 701, coadiuvati dall'equipaggio del battello GC 338 - hanno individuato e salpato, nel golfo di Follonica un attrezzo da posta (palamito o palangaro) non segnalato in modo conforme, lungo oltre 3 chilometri e mezzo e dotato di oltre 3.000 ami. Notevole il lavoro di recupero del palamito, che ha richiesto diverse ore, seguito poi dal sequestro amministrativo dell'attrezzo. Nella "trappola" erano caduti solo pochi pesci: un polpo, una murena e un'orata per un totale di circa un chilo e mezzo di prodotto ittico. Dopo gli accertamenti sanitari, il pesce è stato donato alla San Vincenzo De Paoli di Piombino.  Nel frattempo i militari imbarcati sul battello GC 097, da quest'anno in servizio "Mare Sicuro" nella zona nord del Circondario marittimo, hanno sequestrato in mare davanti a San Vincenzo 2 nasse non segnalate ed un altro palamito da 150 ami. Dalla motovedetta CP 701 è stato invece recuperati nelle acque davanti a Piombino altre due nasse non segnalate e poi un altro palamito non correttamente segnalato lungo 150 metri. Tutte le attrezzature ora custodite dall'ufficio circondariale marittimo di Piombino, mentre proseguono le indagini per risalire agli esecutori materiali degli illeciti. Piazzando in mare attrezzi da pesca non regolamentari e senza i previsti segnali, si rischia una sanzione amministrativa che va da mille a 6mila euro. «Soprattutto - concludono in capitaneria - le attrezzature possono costituire serio pericolo per la sicurezza della navigazione, la balneazione e le attività subacquee».

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Sicurezza

Massa, tre rapine in due ore in centro: arrestati due giovanissimi

di Redazione Massa