Il Tirreno

Code ma caos evitato nelle farmacie

Una cliente nella farmacia Viti mostra i documenti Inps
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Una cliente nella farmacia Viti mostra i documenti Inps

Ticket sui medicinali al via tra la generale impreparazione degli utenti

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 PIOMBINO. A rilento il flusso nelle farmacie nel primo giorno di entrata in vigore dei ticket sui medicinali. Non tutti sono arrivati preparati all'introduzione del provvedimento e le code che a tratti si sono formate sono il sintomo di una normativa che lascia ancora dubbi e perplessità.  Situazione mediamente intricata nella farmacia comunale di piazza Cappelletti, dove alcuni cittadini si sono presentati informati e già pronti a barrare la propria fascia economica. A proposito, per l'autocertificazione, contrariamente alle indicazioni dei giorni scorsi, non verrà utilizzato il timbro da apporre sulle ricette, ma basterà segnalare al farmacista la categoria finanziaria di appartenenza (da 0 a 36.151,98 euro, da 36.151,99 a 70.000, da 70.000,01 a 100.000) e sarà questo a scrivere il codice relativo sulla prescrizione che il cliente dovrà firmare.  Non sono state comunque poche le persone che sono arrivate in famarcia senza conoscere i dettagli della legge. Alcuni ignari del tutto. E qui si sono aperti più scenari: tranquilli coloro che, reddito alla mano, sapevano con precisione le proprie entrate familiari; preoccupati quelli che sono dovuti tornare indietro alla ricerca di documenti in grado di sciogliere il dubbio. A mani vuote i cittadini colti del tutto di sorpresa. Avventurosi quelli che, pur privi di certezze, hanno rischiato la scelta della fascia. In diversi casi, per evitare futuri problemi in fase di controllo, i clienti hanno deciso per la categoria economica superiore, pagando il ticket, ma salvandosi così da ansie.  Quadro non completamente negativo alla farmacia Tronci di via De Sanctis, dove il primo giorno dei ticket ha causato rallentamenti ma non la congestione tanto temuta. Sul banco un foglio spiega il cambiamento, e per chi vuole leggersi comodamente a casi i particolari della normativa, le farmacie rilasciano una fotocopia della circolare.  In fila i clienti aspettano il proprio turno con diversi atteggiamenti. «Sapevo dell'entrata in vigore dei ticket - dice Patrizia Borgi - Ma tra il sapere e il capire ce ne corre. Ora sono qua per ricette di mia mamma che è esente; il problema sarà quando verrò per me. Non ho ancora capito come calcolare il reddito». Ancora più confusa Giuliana Mancusi: «Non sapevo nulla, e stamani all'ospedale per un esame mi sono pure presa una bella ramanzina per la mia disinformazione. Ora in farmacia chiederò come funziona».  Le problematiche più grosse arrivano dall'incapacità di calcolo del reddito e dalle varie casistiche, ad esempio badanti, che entrano in farmacia senza la firma dell'anziano o di un parente. O ancora, le difficoltà riguardano i figli e il non sapere se inserirli o meno nel reddito familiare.  «Ci stiamo trasformando in commercialisti - spiega scherzando, ma non troppo, Marco Viti della farmacia Salivoli - I casi sono svariati, e noi ci ritroviamo nell'antipatico ruolo di dover chiedere informazioni private al cliente. Trovo che in questo ci sia un dilemma vero e proprio sulla privacy. La gente inoltre non è informata, e quando sente parlare di eventuali sanzioni penali in caso di inesattezze va nel panico. Da parte nostra c'è la massima disponibilità nel dare chiarimenti».  Intanto l'Asl fa sapere che le nuove disposizioni al momento non hanno creato code. I Cup non hanno avuto problemi e le prenotazioni si sono svolte regolarmente. Francesca Lenzi ALTRO SERVIZIO A PAGINA 3

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