Sicurezza
Ticket sanitari al via tra malumori e incertezze
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Gente in fila in farmacia Da oggi scattano le nuove normative. I cittadini dovranno autocertificare il reddito
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PIOMBINO. Ci siamo. Oggi prendono il via i ticket sanitari imposti dalla manovra del governo e il clima di confusione dei giorni scorsi non sembra essersi disperso. Se i sistemi operativi sono stati aggiornati e tutti i professionisti hanno ricevuto la circolare con le indicazioni del provvedimento, alcune farmacie non sono ancora pronte al debutto. Non è arrivato ad esempio il timbro da applicato sulle ricette rosse, per le quali è previsto il ticket, per l'autodichiarazione da parte del cittadino che va a comprare il farmaco. Tre sono le categorie economiche considerate: da 0 a 36.151,98 euro, da 36.151,99 a 70.000, da 70.000,01 a 100.000. Per coloro che rientrano nell'esenzione basta il codice relativo che avrà segnato sulla stessa prescrizione il medico al momento dell'emissione della ricetta. La situazione è tuttavia, almeno per ora, tutt'altro che chiara. Le farmacie parlano di cittadini che si rivolgono a loro per avere chiarimenti sulla manovra. Sono tutte le fasce di età ad essere disorientate dalle nuove regole: anziani preoccupati dal cambiamento, ma anche più giovani perplessi sull'autocertificazione. Le domande più frequenti riguardano proprio le modalità per calcolare il proprio reddito familiare. Molti, nel tentativo di aggirare momentaneamente il provvedimento, ed evitare le prevedibili file di attesa, hanno fatto negli ultimi giorni scorte di medicinali. Le farmacie infatti sono concordi nel giudicare questo primo giorno di entrata in vigore dei ticket come la prova del fuoco, temendo lunghe code e clienti impreparati sui dettagli della nuova normativa. A peggiorare il contesto c'è anche la scarsa informazione. Se è vero che il sito della Regione Toscana offre un ampio quadro della legge, mettendo a disposizione un indirizzo di posta elettronica (ticket.sanita@regione.toscana.it) e un numero di telefono attivo dalle 8 alle 20 (055.4385901) per chiarimenti e altro, le farmacie, almeno fino a ieri, erano pressoché sprovviste di materiale informativo. Francesca Lenzi ALTRI SERVIZI A PAGINA 2 E 3
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