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Cinghiali, i viticoltori: chiederemo i danni ai cacciatori

Cinghiali, i viticoltori: chiederemo i danni ai cacciatori

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Le vendite dei vini Doc battono la crisi e la vendemmia 2011 è già avviata con ottime prospettive. Ma la festa è rovinata dal flagello cinghiali e mufloni e si stima una diminuzione della produzione per le uve bianche. Ecco perchè gli agricoltori scendono sul piede di guerra. Ad intervenire due produttori di note aziende locali. «Le associazioni degli agricoltori - afferma Italo Sapere, agronomo dell'azienda portazzurrina - da anni hanno espresso le loro opinioni, ora è tempo di agire per l'eliminazione di questi animali. Nessun piano ha risolto il problema, pur gravando sui contribuenti.

Fino a quando dobbiamo continuare a far divertire una parte di popolazione con il frutto del nostro lavoro?». Fa eco all'agronomo uno dei padri dell'agricoltura elbana, Plavio Rocchi di Vallebuia, che conferma l'emergenza cinghiali e va oltre. «E' tempo di porre fine al flagello causato da cinghiali e mufloni - afferma - come è stato detto da tutti gli enti vanno eliminati. Non solo, è tempo di chiedere i danni ai cacciatori e al Comune di Marciana che fecero venire questi animali».

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