Lo sfogo di alcuni produttori elbani che annunciano comunque una buona annata
Cinghiali, danni alle coltivazioni di uva «Chiederemo risarcimenti ai cacciatori»
Stefano Bramanti
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Danni a una recinzione provocati dai cinghiali 2 MINUTI DI LETTURA
PORTO AZZURRO. Le vendite dei vini Doc battono la crisi e la vendemmia 2011 è già avviata con ottime prospettive. Ma la festa è rovinata dal flagello cinghiali e mufloni e si stima una diminuzione della produzione per le uve bianche. Ecco perchè gli agricoltori scendono sul piede di guerra. «E' tempo di chiedere i danni a cacciatori e al comune di Marciana - tuona Rocchi di Vallebuia - che importarono anni fa gli animali». Vendemmia in dirittura d'arrivo quindi in mezzo alla polemica. «La cautela è d'obbligo - commenta Italo Sapere, agronomo dell'azienda portazzurrina - saranno determinanti questi ultimi giorni di agosto e vedremo se le riserve idriche invernali risulteranno sufficienti a contrastare l'ondata di caldo. Abbiamo un anticipo di almeno 10 giorni dalle nostre parti». Sapere conferma il buon andamento delle vendite «grazie alla qualità dei prodotti sempre più presenti nelle strutture turistiche dell'isola». Ma rimane il problema cinghiali. «Le associazioni degli agricoltori da anni hanno espresso le loro opinioni - continua Sapere - ora è tempo di agire per l'eliminazione di questi animali. Nessun piano ha risolto il problema, pur gravando sui contribuenti. Fino a quando dobbiamo continuare a far divertire una parte di popolazione con il frutto del nostro lavoro?». Fa eco all'agronomo uno dei padri dell'agricoltura elbana, Plavio Rocchi del versante ovest dell'isola opposto alla tenuta di Sapere, nella zona di Vallebuia, che conferma l'emergenza cinghiali e va oltre. «La vendemmia sarà buona - dice - aleatico e passito sono a tiro e facciamo l'appassimento in vigna. Ma è tempo di porre fine al flagello causato da cinghiali e mufloni. Come è stato detto da tutti gli enti vanno eliminati questi animali. Non solo, è tempo di chiedere i danni ai cacciatori e al Comune di Marciana che fecero venire questi animali. Ho limoni e aranci di trent'anni a decine che stanno seccando perchè colpiti dalle bestie, sono defogliati o abbattuti. All'orto ci abbiamo rinunciato da 10 anni perchè veniva arato dagli ungulati. Ora basta».
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