Il Tirreno

Boe abusive, il Comune cerca un rimedio

Stefano Taglione
Il sindaco Vanno Segnini
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Il sindaco Vanno Segnini

Segnini: colpa dei ritardi sui piani urbanistici

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 MARINA DI CAMPO. Si fanno sentire le conseguenze della rimozione delle 49 boe nel golfo campese ritenute abusive a seguito di un controllo della Capitaneria. Adesso lo specchio acqueo più è più sgombro e si può finalmente navigare in sicurezza anche se il prezzo di tutto ciò è stata la rabbia di molti turisti che, ignari di sostare a un gavitello abusivo, non hanno più trovato la propria boa.  Un blitz inevitabile quello effettuato giovedì dalla Guardia Costiera, dato che le condizioni stavano diventando insostenibili, al punto che il Comune di Campo nell'Elba ha dovuto spedire una lettera in Capitaneria sollecitando un tempestivo intervento degli agenti. Molti diportisti, infatti, si lamentavano del sovraffollamento dei mezzi. Un problema annoso che finora non ha ancora avuto una soluzione.  Su questo fronte per il sindaco Vanno Segnini molte colpe sono da addebitare alle precedenti amministrazioni. «Il nostro Comune - dice - è costretto a scontare un forte ritardo dovuto alla mancata stesura da parte delle amministrazioni precedenti dei principali strumenti urbanistici. Nonostante il nostro impegno su questo fronte abbiamo intrapreso diversi incontri con la Regione per percorrere, stante la mancanza di questi strumenti, soluzioni alternative che ci consentano comunque una migliore regolamentazione del porto e ne assicurino al contempo fruizione e messa in sicurezza. Detto questo, già dall'inizio della stagione turistica ci siamo resi disponibili a incontrare i privati con l'obiettivo di ampliare la disponibilità dei campi boe. Questi incontri hanno portato a un accordo di massima con i privati e all'avvio delle procedure previste per legge così da aumentare il numero di posti a loro disposizione. Non essendo noi il solo ente preposto al rilascio delle autorizzazioni i tempi si sono complessivamente allungati. Ma resta l'intenzione di dare seguito a questo proposito nel rispetto delle esigenze dei privati e naturalmente della normativa vigente».  Sul caso interviene anche Gianluigi Palombi. «Non posso che plaudire l'intervento della Guardia Costiera - dice il rappresentante locale di Futuro e Libertà ed ex delegato alla sanità del Comune di Campo nell'Elba - ma anche l'amministrazione campese ha fatto la cosa giusta segnalando i problemi del caso. Le regole sono fatte per essere rispettate e non bisogna fare eccezioni. Allo stesso tempo però - continua Palombi - non si possono nascondere i problemi che interessano l'area portuale. In una località turistica come questa avere un porto efficiente è un dovere. Purtroppo da quando si è insediata quest'amministrazione niente è cambiato e, nonostante una campagna elettorale totalmente demagogica sull'argomento, la gestione continua ad essere fallimentare. Chiediamo al sindaco di invertire la rotta al più presto».

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