Finanza
Avvistamenti e bluff, l'estate della pantera
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Gli uomini della Forestale nei giorni scorsi durante le ricerche della pantera nel Grossetano Vani appostamenti tra segnalazioni e smentite sulla presenza del felino
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PIOMBINO. Questa sarà ricordata probabilmente come l'estate della pantera. Con la psicosi che continua a spot in tutta la Toscana, ma soprattutto qui da noi. Dopo che tredici anni fa un altro caso di avvistamento era stato fatto nei boschi di Sassetta con relative inutili battute di caccia, si è tornati a parlarne nel febbrario di quest'anno, dopo il racconto di un uomo che nella macchia dei Ghiaccioni cercava asparagi. Vane comunque le ricerche della Forestale nonostante il ritrovamento di qualche indizio, tipo resti di animale, probabilmente di un cinghiale di piccole dimensioni, disseminati nel raggio di un centinaio di metri dal luogo dell'avvistamento. Una strana impronta lasciata sul prato di Baratti che, senza alcun segno di artigli, potrebbe appartenere alla zampa di un grosso felino. Zona sempre e comunque sotto controllo. Ma nessuna cattura. E si arriva ai primi di agosto quando la Forestale dà credito agli avvistamenti a Prata (non a quello di Grosseto). E ci sono pure delle immagini relativamente chiare di una presunta pantera nel bosco. Si posizionano gabbie con della carne come esca, si fanno appostamenti notturni e si passa a setaccio il bosco. Ancora nulla. Ed ecco un altro avvistamento a Follonica: una segnalazione che mette in subbuglio la cittadina del golfo. Ma si tratta di un bluff. Senza riscontri neppure la segnalazione dell'ultim'ora a Piombino, sempre ai Ghiaccioni: qui né il Corpo forestale di Cecina, né i carabinieri del comando di Piombino si sono messi in "caccia".
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