Il Tirreno

Problemi di budget, la catena al Tuscania resta al suo posto

Paolo Federighi
Turisti alzano la catena per accedere alla spiaggia
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Turisti alzano la catena per accedere alla spiaggia

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 SAN VINCENZO. Più di un mese fa Il Tirreno si occupò della catena che presso il Podere Tuscania - con autorizzazione della Parchi - bloccava ai disabili l'ingresso alla spiaggia. Il presidente della società, Luca Sbrilli, spiegò che la catena era stata necessaria per evitare i frequenti incontri nel parcheggio anche in pieno giorno, fra scambisti, e il fenomeno della prostituzione.  Disse anche che i disabili non avevano l'accesso alla spiaggia interdetto. Affermò che la catena sarebbe stata tolta in pochi giorni, e che al suo posto sarebbe stata collocata una sbarra, controllata dalla reception del "Tuscania", che avrebbe consentito il passaggio solo ai clienti del Podere e ai disabili.  Ma, ad oggi, la catena è ancora lì. «Purtroppo - dice oggi il presidente Sbrilli - abbiamo problemi di budget, e per questo non abbiamo ancora potuto collocare la sbarra. La catena è ancora lì, ma devo dire che è stata un ottimo deterrente contro i fenomeni di scambismo e prostituzione, che sono notevolmente diminuiti. I disabili possono comunque parcheggiare negli spazi loro riservati, ed hanno libero accesso alla spiaggia. Il mio compito principale è di tutelare i fruitori dell'arenile. E l'antidoto ha funzionato. A breve - aggiunge - inizieremo il taglio del sottobosco, ed eviteremo così anche la possibilità che gli scambisti utilizzino i cespugli». Sul taglio del sottobosco e la sua correttezza Sbrilli afferma: «Il taglio del sottobosco non solo è una pratica corretta per evitare il soffocamento della vegetazione, ma è regolamentato dalla Legge Forestale della Regione. Abbiamo iniziato il taglio circa due anni fa, facendo un bando di gara. In tal modo - aggiunge - con tale concessione, abbiamo guadagnato alcune migliaia di euro dalla vendita del legname e, adesso, la vegetazione sta crescendo rigogliosa. Il piano di lavoro è stato vidimato dal Corpo Forestale dello Stato, che ne ha seguito l'iter. C'è poi da dire che, non essendo Rimigliano un parco né regionale né provinciale, non è dotato di servizi antincendio».  

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