Il Tirreno

Nuovi ticket, ancora un mare di dubbi

Nuovi ticket, ancora un mare di dubbi

Manca il materiale informativo in farmacia, la gente resta confusa

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 PIOMBINO. Adesso c'è la data ufficiale: si parte martedì con i ticket sulle ricette.  Il via è stato posticipato di un giorno rispetto alla data inizialmente indicata in modo da dare un po' di respiro alla tante farmacie al rientro dalle ferie che potranno contare su 24 ore in più per mettere a punto il nuovo provvedimento.  In realtà non è diminuita di molto la confusione che ruota attorno alla manovra. Se è vero che le farmacie hanno ricevuto dalla Regione non solo la comunicazione di inizio normativa ma anche una lista di chiarimento sui vari casi di esenzione, mancano ancora delucidazioni precise sulle modalità di informazione.  Nell'accordo firmato il 10 agosto tra la Regione e i farmacisti si parlava dell'affissione di un manifesto esplicativo e della consegna di un documento con la spiegazione della manovra. Ad oggi però le farmacie non hanno avuto notizie a riguardo e probabilmente il materiale informativo, se previsto, non sarà a disposizione che nei prossimi giorni.  Intanto il conto alla rovescia è comunque partito e la gente comincia a fare domande: «Le più frequenti finora sono arrivate da persone di mezza età - spiegano dalla farmacia Salvioni - I dubbi maggiori interessano il calcolo del reddito. Purtroppo noi non possiamo essere di aiuto in questo e consigliamo di rivolgersi a Inps e altri canali competenti».  In effetti nel timbro con le tre fasce economiche da barrare si parla di reddito familiare, o equivalente Isee (indicatore della situazione economica equivalente). Nasce da qui la difficoltà nel calcolo corretto della propria categoria finanziaria di appartenenza.  A ogni modo, al di là delle perplessità sul reddito, sono pochi coloro che hanno ben chiari i dettagli previsti nella manovra.  «Per ora mi sono rifiutata di preoccuparmi della questione - dice una signora anziana - Comunque ho la pensione bassa e spero di rientrare fra gli esenti». Ancora più categorica un'altra cittadina: «Disgraziatamente per problemi di salute ho l'esenzione, quindi il cambiamento non mi riguarda». È preparata invece sulle nuove tariffe per esami e visite specialistiche (avviate ieri) Angela Schiavoni, 60 anni, che però cade dalle nuvole sul fronte farmaci: «Non ne sapevo nulla. Eppure ho cercato di informarmi bene proprio per non trovarmi impreparata».  C'è chi poi per gli impegni trova con fatica il tempo per tenersi al corrente: «So poco sulla manovra - ammette il 38enne Mirko Serra che lavora nel settore marittimo - Purtroppo il lavoro mi porta parecchio tempo fuori casa e non riesco a stare dietro alle novità. Certo credo ci sia poca informazione su questo provvedimento».  Ha le idee chiare invece Gino Grandi, 74 anni, ex operaio, ora in pensione: «Per capire ho capito, e dal momento che sono pensionato e ho poco reddito dovrei rientrare fra gli esenti. Capisco però anche che pagano sempre i soliti. Vero che ormai ci s'è fatta l'abitudine, quando serve sempre dalla massa vengono a pescare».  L'impressione anche fra gli stessi farmacisti è che si dovrà aspettare martedì per comprendere chiaramente la percezione dei cittadini sulla normativa. «Sarà la prova del fuoco» è lo slogan di molti. Il timore fa rima con le eventuali file di attesa e la disinformazione.  Intanto sono già partite le nuove tariffe per esami e visite specialistiche, entrate in vigore da ieri. «Per ora sembra che la riforma non abbia dato problemi - fanno sapere dall'ufficio stampa della Usl Livorno - Abbiamo solo avuto qualche richiesta di informazione. Per noi non cambia nulla con le procedure automatizzate, e d'altra parte c'è poco da fare, questa è una manovra che ci ritroviamo non per scelta nostra. Al momento c'è anche poco margine per capire l'impatto sulla gente; probabilmente tra un mese la situazione sarà diversa». Francesca Lenzi ALTRI SERVIZI A PAG. 3

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