Finanza
Poca sicurezza nelle acque del golfo di Campo, messi i sigilli a 49 ormeggi
Boe abusive, blitz della capitaneria
Stefano Taglione
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Parte delle ancore sequestrate dalla capitaneria a Marina di Campo Le barche traslocano, disagi e proteste dei diportisti
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MARINA DI CAMPO. Maxi sequestro di boe e gavitelli nel golfo di Marina di Campo. Un vero e proprio blitz quello fatto dagli uomini della capitaneria di porto di Portoferraio che hanno messo i sigilli su 49 "corpi morti" che erano sparsi lungo tutta l'area della zona portuale. Gli ormeggi tolti dalle acque erano in sovrannumero rispetto a quelli massimi consentiti dalle concessioni demaniali e parte di questi erano piazzati in zone non sicure per la sosta dei mezzi. Alla fine delle operazioni, che sono durate alcune ore, al porto di Marina di Campo lo spettacolo che si presentava dinanzi alla gente era alquanto insolito: sulle banchine facevano mostra di sé un numero elevato di ancore e "corpi morti" sottratti al mare e messi sotto sequestro. La segnalazione del caso pare sia partita dal Comune di Campo nell'Elba, anche se le prime lamentele di residenti e turisti sono iniziate poco prima di Ferragosto, ovviamente il periodo con più barche nel golfo. In molti hanno fatto notare ai soci del Club del Mare che stava diventando sempre più difficile imboccare la corsia per le barche e giungere a riva in sicurezza. A causa dell'eccessiva concentrazione di mezzi in tutto lo specchio acqueo, i proprietari delle barche più grandi dovevano avventurarsi fra i natanti ormeggiati nelle vicinanze e poi rientrare nella corsia attraverso gli spiragli lasciati liberi. Non il massimo in quanto a sicurezza ed efficienza, ma pur sempre l'unica alternativa percorribile per utilizzare la corsia. Adesso le proteste continuano, ma da parte di altre persone. Sono coloro che hanno perso il posto barca che hanno iniziato ad alzare la voce, convinti di di sostare in una zona dove è consentito. «Da un giorno all'altro - dice un turista milanese - ho dovuto portare la mia barca al porto di Marciana Marina perché qui a Campo la mia boa è sparita. L'alternativa era rimanere sempre presente sulla mia imbarcazione con l'ancora in mare, ma direi che la cosa era impensabile. Sono arrabbiato perché le mie vacanze sono rovinate irreparabilmente». C'è chi invece l'ha scampata poiché il posto barca assegnato era fortunatamente in regola e quindi non è stato minimamente sfiorato dai provvedimenti. «A me è andata bene - dice un altro turista - ma giovedì quando sono arrivato al porto mi hanno detto che era meglio non muovere la barca in quanto avrei rischiato di non trovare più il gavitello libero. Ho preferito salvare il salvabile e andare a fare il bagno altrove, ma non è possibile che non esista un regolamento in materia e ogni anno ci sia questo congestionamento di barche in tutta la zona portuale».
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