Il Tirreno

Nelle farmacie è caos totale

Francesca Lenzi

«Ancora nessuna comunicazione ufficiale»

2 MINUTI DI LETTURA





 PIOMBINO. È una manovra piena di dubbi quella dei ticket sanitari imposti dal governo. Basta un giro nelle farmacie per rendersi conto del caos che regna attorno al provvedimento. La nuova disciplina dei ticket dovrebbe scattare da lunedì ma i farmacisti sostengono di non avere notizie precise al riguardo né un quadro chiaro al quale attenersi.  «A oggi in Toscana non c'era mai stato il ticket sulle ricette rosse, quelle del servizio sanitario per capirsi - spiega Paola Salvioni della farmacia in corso Italia - L'unica cosa che per ora abbiamo ricevuto è una circolare con le fasce di reddito e il timbro che il cittadino dovrà firmare. Sono tante le perplessità: a partire dal fatto che si considera il reddito familiare complessivo all'assenza di chiarimenti per alcune categorie, come ad esempio gli invalidi civili».  Dopo aver visto rimandata la questione della tassa sul fumo proposta dalla Regioni, la Toscana, insieme ad Emilia-Romagna e Umbria, di fronte all'obbligo di mettere i ticket ha scelto una modulazione in base al reddito. Davanti all'impossibilità per medici e farmacie di verificare lo stato familiare di ogni cittadino, la manovra si basa sulla responsabilità individuale. Il timbro sarà stampato sul retro della ricetta e il cliente dovrà barrare una delle tre voci, autocertificando la propria situazione finanziaria: da 0 a 36.151,98 euro, da 36.151,99 a 70.000, da 70.000,01 a 100.000. Una soluzione che molti ritengono possa dare il fianco all'evasione. Vero è che alla Sogei (banca dati del ministero delle Finanze) spetterà il compito di controllare, accertando le infrazioni.  «Al momento non abbiamo ricevuto nessuna comunicazione ufficiale - afferma Andrea Gestri della farmacia comunale in piazza Cappelletti - Aspettiamo notizie sicure e un decreto che formalizzi il provvedimento. Per ora si brancola nel buio». Stessa opinione alla farmacia Scaramucci di via Antonio da Piombino, dove la verità sulla manovra, se possibile, si ingarbuglia ancora di più: «Sembra che andrà a regime dal primo dicembre - dice Carla Bartalucci - Finora non abbiamo informazioni ufficiali anche se ho letto su una rivista di settore la possibilità che non basti l'autocertificazione, ma occorra anche un tesserino dell'Asl».  La gente, in tutta questa confusione, come affronta la svolta sanitaria prevista dal governo? Intanto non sono molte le persone che vanno a informarsi per capire meglio i dettagli della legge. E quelli che chiedono non sembrano per ora preoccupati di una norma che ancora sentono lontana. I problemi più grossi si prevedono come al solito quando finalmente sarà dato il via ufficiale alla manovra.

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Sicurezza

Massa, tre rapine in due ore in centro: arrestati due giovanissimi

di Redazione Massa